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Resurrezione Bondi Sembra ko e rimonta Cento crolla alla fine

Marco Nagliati
Resurrezione Bondi Sembra ko e rimonta Cento crolla alla fine

Davanti a 3.000 tifosi partenza sprint dei ferraresi che giocano spavaldi  La Baltur reagisce, domina e sembra avviata al successo. Invece c’è il ribaltone

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A un certo punto, Baltur padrona della scena. Chirurgica. Ogni mossa una lezione di basket: nel cuore del terzo quarto, Cento dominante. Non poteva perderla. Ha perso il primo derby in A2, quello del grande ritorno dopo diciassette anni di latitanza. Allora vinse Ferrara e salì in A2, ieri s’è imposta la Bondi e ottiene un’immensa iniezione di autostima. Quasi tremila spettatori, spettacolo atteso sugli spalti. Sul parquet un match illogico, se vogliamo. Quattro tempi, quattro atti differenti. Il Kleb è partito ventre a terra, sfrontato. De Zardo spavaldo, Hall concentrato come un dioscuro implacabile. «È poter giocare partite come queste che mi fa amare così tanto questo sport» raccontava Mike alla vigilia. E per 10’, dai: tanto Mike e poco White. Baltur non propriamente tignosa in difesa, estensi padroni totali dei rimbalzi: 15 contro 3. Ferrara esplosiva e dalla mano dolce.



I due falli rapidi di un buon De Zardo, danno l’ultima spinta a coach Bonacina che già alla vigilia aveva dato ad intendere che avrebbe attinto alla panchina ben più rispetto a Treviso. E così è, fiocca gioventù in campo: Zampini, Mazzoleni, Barbon, Calò... Cambia anche Cento, nel senso che diventa una squadra in cui si riconosce la mano di coach Benedetto: maglie strette in difesa, coralità di manovra. È sull’asse Moreno (5 punti)-White (11 punti) che la Baltur torna dentro la gara. Sorpassa e con Reati dà una spallata (34-39 al 15’). La Bondi riprende antiche strade, cerca la profondità. Va da Fantoni che nel “pitturato” è totem. I biancazzurri rimettono il naso avanti (49-45).



Swann entra in un tunnel poco divertente: forza un po’, perde le tracce di Mays. Mentre Hall rifiata, c’è un White che insacca di forza bruta o con mano bollente da fuori. È qui che la Baltur è macchina da pallacanestro: Reati insacca sugli scarichi, Mays di rimorchio. Moreno va di saggezza, senza forzature. Pesca pure Chiumenti rendendo ancora più temporalesca la fase difensiva estense. Cento pare matura: ha fatto sfogare l’esuberanza Kleb in avvio, poi con i suoi senatori sdottoreggia. Ferrara annega. Va sotto di brutto (-14, 57-71 al 29’). La partita è nelle mani dei biancorossi. Hall è il solo leader emotivo dei padroni di casa, però sembra spolmonato. Desolato. Si guarda attorno e ha al fianco solo Fantoni.



Se il Kleb finora ha dimostrato un qualità è non darsi mai per vinto. Zampini inizia a mordere prima su Mays e poi su Moreno. Pressione e fisico. Swann torna più lucido, il gruppo gli chiede soluzioni meno solitarie. Isaiah esegue: niente più da tre, bensì attacco al ferro. E se c’è una differenza tra i due campioni Hall e White, al momento, è che Mike eleva il rendimento dei compagni mentre James ancora va molto per se stesso. Poi, accade... Cioè che Moreno prova a vincerla un po’ da solo, togliendo il senso dell’orchestra. Così Reati riceve meno palloni sui ribaltamenti, White un po’ si mette dentro e un po’ fuori dall’area e non si capisce come servirlo. Mays ha palla solo in zone periferiche. La Bondi difende, i ragazzi rispondono (oltre a Zampini anche De Zardo e Barbon). Difesa. Pazienza. E l’ambiente che contagia. Dal “-14” al 78-78 del 36’. Break di 21-7 ed è pazzesco pensando a quanto Cento pareva granito.



Insomma, la Baltur si disunisce e non era atteso visto che l’esperienza non manca. La Bondi tiene con Hall e Fantoni, riemerge Swann. Sono i liberi a dare ossigeno ai ferraresi. Lo strappo diventa di 35-11 e il Kleb sorpassa di rabbia. Prima +4, poi +6. Mays, Reati e Moreno spadellano da tre. Moreno perde pure palla. Swann in acrobazia: Bondi a quota 92, Baltur vetta 82 a poco più di un minuto dalla fine. L’ultimo parziale è ribaltone: prima solo 14 punti Ferrara, poi 29. Cento si incarta e quasi non ci crede. Eppure, un dato che non ha mai avuto alti e bassi c’è: la Bondi ha avuto il pieno e assoluto controllo dei cieli. Ha vinto, può sperare che sia una bella vitamina nella lotta salvezza. Se non smarrisce questa indomita voglia di battaglia. —



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