Che noia la storia w i giovani smemorati
Quaranta minuti attesi da quarant’anni e l’esagerazione è puramente voluta, anche se nel mezzo c’è stato di che gioire e dannarsi. Perché hai voglia i fotogrammi di storia biancoverde e bianconera...
Quaranta minuti attesi da quarant’anni e l’esagerazione è puramente voluta, anche se nel mezzo c’è stato di che gioire e dannarsi.
Perché hai voglia i fotogrammi di storia biancoverde e bianconera raccontati nel bellissimo striscione della curva della Bondi, hai voglia (ma anche no) di ricordare la bomba di Carchia e (certamente sì) la rivincita del 2001. Nessuno dimentica in che zona del palasport si trovasse in quegli istanti e il lettino di quale psicanalista abbia frequentato dopo. Poi per fortuna sfuma la retrotopia in servizio permanente ed effettivo, la nostalgia del passato da cenere si ridesta nel fuoco e ogni scoria erutta in un fluviale eccheppalle!
Evviva la leggerezza d’animo dei baby Zampini, De Zardo e Barbon: se se la stavano facendo sotto, tracce sul parquet non ne hanno lasciate. Leggendario, ma tutto al presente, il duello Hall-White: categoria superiore, champagne Doc. E non è forse un caso che chi ci lascia le penne, sportivamente, sono Moreno, arrivato confusionario al traguardo, più il ds Pulidori, una statua di sale durante l’allungo decisivo dei padroni di casa. Ovvero i due più coinvolti dallo spirito di rivalsa, motore paralizzante come nessun altro.
Ma non c’è niente da fare: la Basketland tra Ferrara e Cento, terra strabica dove i poli opposti guardano altrove, incompiuta come la Cispadana, tornerà a scaldarsi il 20 gennaio. Abbiamo già puntato il dito sulla gara di ritorno, da questa malattia non guariremo mai. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google