La Benedetto attende il totem Per l’ultimo salto serve Benfatto
Nel gruppo biancorosso l’assenza del capitano si sta facendo sentire Manca una rotazione in area che dia respiro a Chiumenti Ma ormai l’infortunio è alle spalle
cento
La sua assenza si fa sentire. Eccome. Il rientro del capitano è imminente, il derby di Ferrara ha fatto capire perché il ritorno di capitan Benfatto è indispensabile per la Baltur. I giovani faticano non poco ad inserirsi: più che negli ingranaggi, nella categoria. Il pivot Ba è ancora un po’ spaesato, l’esterno Pasqualin con tutte le attenuanti di una preparazione che lo ha tolto di mezzo per una decina di giorni pare faticare fisicamente a reggere l’urto di playmaker già pronti atleticamente e con più esperienza anche se giovani (Zampini).
uno in più
Un giocatore in più, d’esperienza, serve per allungare le rotazioni. Per evitare di arrivare cotti a puntino nelle fasi più calde. A Ferrara domenica è successo: Baltur con la partita in pugno fino al 30’ dopo un lungo inseguimento. Prima di sparire dal campo negli ultimi “maledetti” 10’. Smettendo di giocare di squadra in attacco. E subendo tanti, troppi punti. Capitan Benfatto racconta come ha vissuto il derby, il “suo” derby, in panca ancora da spettatore: «È stato incredibile, un tifo pazzesco. Roba da A1- attacca il capitano centese ed ex giocatore di Ferrara -; si vedeva che il derby era atteso da anni, un ambiente bellissimo. La partita è stata intensa, siamo andati male nel primo tempo. Poi qualcosa è cambiato: ci siamo sciolti e preso un vantaggio importante. Sembrava fatta, ma purtroppo nell’ultimo tempo abbiamo pagato carissimo la stanchezza».
«Ferrara ha messo intensità, chi era in campo ha pagato il fatto di aver giocato troppo. La stanchezza è stata decisiva. Abbiamo perso, peccato ma siamo solo alla seconda di campionato. Non facciamo drammi. Ci rifaremo al ritorno».
lunga attesa
Benfatto era un ex, gli sarebbe piaciuto mettere piede in campo; ma domenica proprio non si poteva. È ancora presto: «Giocherò al ritorno, questo è chiaro. Avrei voluto esserci, da tre anni aspettavo questo derby. In serie A poi. Lo aspettavo non per rivalsa personale, io a Ferrara sono stato bene e mi sono lasciato bene. Ci tenevo semplicemente a giocare contro la mia ex squadra, tutto qui». Con gli effettivi a disposizione domenica, vista la fisicità che ci ha messo Ferrara che ha dominato sotto la plance (14 rimbalzi in più sono tantissimi) e alla lunga vinto anche i duelli tra gli esterni, pare davvero difficile rimproverare a Benedetto di aver spremuto troppo il quintetto. Urge il Benfa: «Il duello tra Chiumenti e Fantoni è stato molto bello - continua Benfatto -; sono due giocatori diversi. Chiumenti è più un “4”, Fantoni un vero centro: più fisico. I sei mesi finiscono tra due settimane, questi sono infortuni delicati. Però la scorsa settimana per un po’ ho fatto allenamento con la squadra». —
Simone Gagliardi
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google