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serie A

Spal concentrata fino all’ultimo istante. Con la Roma si decide nei 10 minuti finali

Paolo Negri
Spal concentrata fino all’ultimo istante. Con la Roma si decide nei 10 minuti finali

Ben 9 gare su 10 dei giallorossi risolte in extremis. La squadra di Semplici quindi dovrà stare saldamente in partita

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FERRARA. Quando, una vita calcistica fa o giù di lì, Gianni Minà volò a Rio per realizzare un mitico reportage su Zico e Socrates, ebbe la ventura di vivere un pre-partita nel ventre del Maracanà. Tra cavi, telecamere, microfoni, reporter più o meno ufficiali ed umanità varia, urlò all’orecchio di Socrates: «Ma come fai a concentrarti con una confusione del genere? » Risposta del Dottore: «Perché, per giocare a calcio serve concentrazione? »

Rimonte fatte e subìte

Ecco, per il nulla che conta la pensiamo come il compianto Socrates. Tant’è, il football di oggidì ha le sue esigenze – ben precise – e tra queste la concentrazione pare requisito indispensabile. Dunque, la Spal sabato all’Olimpico dovrà sfoderarne dosi industriali, giacché l’avversario di turno – la Roma – ha una peculiarità: i colpi di coda. Nel senso che tutto, o molto, succede sempre sul finire delle gare dei giallorossi. E, in particolare, negli ultimi dieci minuti. Che si tratti di rimonte, fatte o subìte, scenari del genere si sono registrati ben nove volte su dieci. Una piccola panoramica.

Si comincia dalla 1ª giornata: in casa del Toro, gol-vittoria di Dzeko al 44’del secondo tempo. Turno successivo: il rocambolesco 3-3 in rimonta con l’Atalanta arriva al 37’della ripresa grazie a Manolas. A San Siro la Roma perde contro il Milan incassando la rete di Cutrone (2-1) al 50’(! ) della seconda frazione. Mica finita: col Chievo la gara pare in tasca, ma Stepinski la impatta al 38’. Della ripresa, ovvio. A Madrid la goleada del Real in Champions è suggellata da Mariano al 46’del secondo tempo. Tornando in campionato, il poker al Frosinone è chiuso da Kolarova al 42’, mentre il derby con la Lazio è chiuso da Fazio al 41’: parliamo sempre di secondi tempi, ovvio. Dzeko firma al 47 la sua tripletta al Plzen in Champions, e ancora il bosniaco mette al sicuro il successo di Empoli al 40’.

Margine per colpire

Morale. Nel bene come nel male la Roma regala emozioni sostanzialmente nei minuti di recupero, o giù di lì. L’insegnamento da trarre è duplice: la Spal non potrà mollare mai, nemmeno un attimo, quale che sia il punteggio. Perché in caso contrario può essere punita, mentre – invece – c’è margine per colpire una Roma che qualche oscillazione caratteriale, di attenzione e d’intensità evidentemente ce l’ha. E che potrebbe amplificare quest’ultimo aspetto complice l’eventuale distrazione rappresentata dall’imminente impegno in Champions. Chissà se sarà proprio così. In ogni modo toccherà alla Spal tenere la barra dritta, non peccare, e lottare per tutti i 90 minuti. E oltre, of course. –


 

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