Giallorossi i migliori sulle palle inattive L’esperto spallino Vio: non è una scienza esatta
l’analisiChiamiamolo fattore... pi. Palle inattive: corner, punizioni dirette, calci da fermo a pescare un compagno. Oggi come oggi sono fasi di gioco (fermo) che determinano sempre più l’esito delle...
l’analisi
Chiamiamolo fattore... pi. Palle inattive: corner, punizioni dirette, calci da fermo a pescare un compagno. Oggi come oggi sono fasi di gioco (fermo) che determinano sempre più l’esito delle partite. n tal senso la Spal sabato pomeriggio all’Olimpico contro la Roma sarà chiamata ad una sfida nella sfida. Tra i contenuti dell’affascinante e difficile partita, infatti, spiccheranno infatti proprio le situazioni a palla inattiva. Che in questo campionato vedono eccellere i giallorossi, mentre i biancazzurri faticano abbastanza.
rendimenti a confronto
La Roma ha un rendimento super sui calci piazzati. È la migliore in assoluto in serie A: 6 gol segnati (2 Fazio, micidiale di testa; 1 Kolarov, Manolas, Nzonzi, Pellegrini) e nessuno subìto. Occhio al sinistro di Kolarov, sia per imbeccare i compagni sia per battere direttamente a rete (vedi la punizione vincente contro la Lazio). La Roma inoltre, sui calci da fermo può... muovere le torri, cioè sfruttare la straordinaria fisicità di molti dei suoi uomini. Viene insomma sfruttato l’atletismo, la struttura, dell’organico, oltre che la qualità di piede di alcuni protagonisti. La Spal, dal canto suo, naviga nelle retrovie: penultima nella classifica dei gol segnati da palla inattiva. L’unico centro va ascritto a Petagna, gol dell’1-0 (poi il centravanti avrebbe raddoppiato). Ma è una valutazione generosa. Nell’occasione, infatti, Petagna non ha sfruttato direttamente la palla calciata su punizione da Schiattarella, ma ha ripreso la respinta di Gollini sul colpo di testa di Felipe che aveva incornato il traversone del compagno. Per contro, la Spal ha subìto due gol da corner: uno a Torino contro i granata (colpo di testa di Nkoulou) e un altro in casa della Fiorentina (capocciata di Milenkovic. Insomma, chiaro: ci sono difficoltà.
parla il “mago” vio
In questi giorni Gianni Vio, considerato uno dei grandi esperti in materia e dalla scorsa estate nello staff della Spal per curare proprio le situazioni offensive su palla inattiva, ha spiegato: «Non esiste una scienza esatta per sfruttare le palle inattive. Esiste il fattore caso, su cui però si può lavorare con idee e proposte».
«Secondo alcuni dati statistici - ha sottolineato Vio - soltanto l’8% delle palle inattive si trasforma in gol, e ciò significa che si può lavorare su una base di 92% di opportunità per realizzare durante la stagione fino a 15 gol in più».
lavagna o campo
Ma lavorare come? Lavagna o campo? E quanto tempo dedicare a questi dettagli? Ancora le parole di Vio: «In Italia si lavora maggiormente sulle situazioni difensive, ma bisognerebbe curare equamente sia le une che le altre. La tecnologia è di aiuto, ed anche l’utilizzo dei droni. Ma la pratica più allenante è il tempo che si dedica sul campo alla cura di queste situazioni. Fare una mezz’ora in più è meglio di qualsiasi altro accorgimento». Sabato all’Olimpico vedremo quante circostanze del genere ci saranno e come la Spal contrasterà le palle inattive della Roma e se e come riuscirà a sfruttare quelle che potrà avere a favore. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
