Per la Spal non ci possono essere che Lodi «Fabbri nel cuore, questo gruppo fa sognare»
l’intervistaOriginaria di Cento, classe 1981, Federica Lodi è un volto noto di Sky Sport dove conduce il pre e post partita della Premier League oltre al tg di Sky Sport 24. «Vivo a Milano da una...
l’intervista
Originaria di Cento, classe 1981, Federica Lodi è un volto noto di Sky Sport dove conduce il pre e post partita della Premier League oltre al tg di Sky Sport 24. «Vivo a Milano da una decina d’anni ormai. All’inizio è stata dura adattarsi e rassegnarsi a lasciare Ferrara. Appena avevo anche solo un giorno libero salivo su un treno che mi riportasse a casa. Poi, un po’ alla volta, ho trovato una mia dimensione milanese. Cosa mi manca di più di Ferrara? Può sembrare scontato ma non è così: mi mancano la mia famiglia e gli amici. Poi i colori, anche quelli un po’ sbiaditi autunnali».
La Spal è da sempre stata dentro di lei.
«Penso di avere sempre seguito il calcio fin da bambina, grazie a mio papà e a mia sorella Silvia. Ciò che ricordo con maggior piacere, del mondo Spal, sono i pranzi e le cene a casa di Gibì Fabbri. Lui e la moglie Irene, una quindicina di anni fa, mi coinvolsero in questi momenti di aggregazione tra gli ex giocatori spallini che più erano rimasti legati al mister e qualche giornalista e mi fecero sempre sentire a casa. Quei momenti pieni di racconti, di risate, di sorrisi e di aneddoti resteranno per sempre nel mio cuore. Amo anche ricordare i pomeriggi trascorsi a fare interviste in via Copparo. E qui il cerchio si chiude, considerato che quello splendido centro sportivo ora è intitolato proprio a Fabbri».
Per i biancazzurri, quest’anno, partenza col botto poi quattro, amari, ko consecutivi.
«Credo fosse chiaro a tutti che quello straordinario avvio di stagione non poteva essere indicativo di un intero anno. Anche perché davvero la Spal, fosse andata avanti così, sarebbe diventata l’anti Juve. Semplici e i suoi ragazzi hanno fatto sognare i tifosi con quelle prime partite, ma soprattutto hanno collezionato punti che poi potranno essere preziosi per l’obiettivo salvezza».
Cosa si è spento nell’ultimo periodo?
«Non credo si sia spento qualcosa. In serie A può capitare di perdere consecutivamente alcune partite. La sfida con la grande squadra o lo scontro diretto: ogni turno è insidioso e va affrontato sempre al meglio. E la Spal così farà».
Dopo la sosta, l’anticipo in trasferta con la Roma, secondo miglior attacco del campionato...
«Sarà un’altra partita ad alto rischio per la Spal. La Roma, oltre al valore indubbio della rosa, sta trovando anche la continuità. Merito di Di Francesco che ha dato una grande prova di forza, riuscendo a rendere solido il gruppo in un momento di difficoltà. Ma non mi aspetto una Spal remissiva: conto in una squadra unita che, magari, sfruttando il contropiede, potrà tentare di fare risultato».
Riavvolgendo il nastro, lo sbaglio di Antenucci dal dischetto quanto ha influito sulla sconfitta con l’Inter?
«Può succedere di sbagliare un rigore. La Spal contro l’Inter ha giocato una bella partita, non credo si possano attribuire responsabilità a uno come Antenucci. Mai. Lui è il capitano, è il trascinatore». —
Valentina Cristiani
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