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parla lo sfidante al TRICOLORE DEI WELTER 

Caccia vince un altro incontro «Dopo l’italiano voglio di più»

Sergio Armanino
Caccia vince un altro incontro «Dopo l’italiano voglio di più»

“Il Conte” si è imposto ai punti su Raukovic, aspettando il derby con Cristofori Ma guarda oltre: due anni fa ero sfidante all’europeo, lo rivoglio e poi il mondiale 

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FERRARA

Sabato scorso, sul ring di Cremona, Alessandro “Il Conte” Caccia è tornato a combattere. E a vincere. Lo sfidante ufficiale al titolo italiano dei pesi welter, che se la vedrà con l’altro ferrarese Nicola Cristofori per la cintura tricolore, ha affrontato il serbo Raukovic, imponendosi ai punti. La riunione, organizzata dall’Asd 969 Esposito Boxing, prevedevatre combattimenti professionistici, ma i fari erano puntati su Caccia e... non solo quelli.

«Gli sparring serbi non sono mai comodi - racconta lo stesso Caccia - e se n’è avuta un’altra dimostrazione: l’incontro era previsto sulle 6 riprese, ma durante la terza è stato interrotto per ferita di Raukovic e assegnata la vittoria ai punti a me».

La lettura dei cartellini dei giudici ha svelato un Caccia avanti nel punteggio: un’occhiata al pugile ferrarese la dice lunga su come sono andate le cose: «Ho avuto la testa più dura - scherza Alessandro -, ma di testate ce ne sono state parecchie: se pensiamo che non mi ero mai tagliato...».

Qualche graffetta sulla fronte, niente punti, niente di compromesso in vista del titolo italiano, previsto a inizio dicembre, ma con data e sede ancora da fissare.

«Alla fine è stata ua testata fortuita a decidere il match, ma le sensazioni restano buone: sto bene, è stato un test costruttivo per l’avvicinamento al titolo italiano. Quando? Dove? Ancora non si sa, comunque Cherchi (il suo promoter, ndr) ha vinto l’asta e sta valutando».

Il suo maestro, Carlo Serio, tira la corda: «Il match non mi è piaciuto, quando si fa a testate è brutto, ma questo era solo un passaggio. Ora proseguiamo la preparazione per l’italiano e lì ne vedremo delle belle».

Torniamo a Caccia, che alza lo sguardo verso oltre il prossimo match: «Nel 2016 dovevo fare l’europeo con Leonard Bundu, per il titolo lasciato vacante da Branco. Poi mi sono fermato, ma per me l’italiano è solo un passaggio per arrivare all’europeo e poi al mondiale: è l’obiettivo di tutti i pugili. Sì, questa è la mia strada. Ho avuto una pausa perché dovevo scegliere, avevo bisogno di un team affidabile, che mi facesse andare oltre a dove ero arrivato, che mi desse la serenità per poter migliorare e farmi raggiungere i miei obiettivi, un percorso di crescita. Certe volte per andare oltre bisogna fare un passo indietro e prendere la rincorsa: è quello che ho fatto. Per tutto questo devo ringraziare la G Action Group, la Leone 1947, la palestra Body Club Ferrara, l’Asd Boxing Team Serio e Richi Elite Supplements». —



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