Dopo la sbornia derby per la Bondi una gara che vale la tranquillità
La vittoria glamour contro Cento deve essere smaltita Domenica in vista una sfida fondamentale contro la Bakery
ferrara
Il derby, anticipano tutti, è una gara a parte. Fa storia a sé. Poi, chi vince, in realtà mette punti in saccoccia nella classifica generale e trae energia per il prosieguo del campionato. Quindi, gara extra budget per modo di dire. La Bondi la sfida con Cento l’ha portata a casa quando pareva averla persa, mostrando quelle doti di resistenza e resurrezione che già s’erano colte a Treviso. I ragazzi di Bonacina per ora riescono a supplire con l’orgoglio ai momenti di sbandamento. Sono però solo due indizi, perciò ancora non fanno prova.
Domenica davanti al Kleb c’è - probabilmente - la sfida più delicata di questo avvio di stagione. La meno glamour, quella che vale tanto. Se a Treviso gli estensi avevano poco da perdere e con la Baltur l’equilibrio era evidente, domenica al palasport arriva la neopromossa Bakery e la posta in palio vale doppio. Stavolta la Bondi parte con i favori del pronostico, le motivazioni vanno trovate dimenticando la sbornia post-derby. Riflessioni normali sulla carta, meno scontate quando il parquet reclama la stessa rabbia avuta davanti al duello con la Baltur. Anche con spalti meno carichi, la Bondi dovrà ruggire. Allo ra sì che i due punti colto contro i centesi assumeranno un valore enorme. Mettere sotto Benedetto XIV e Bakery in due match di fila sarebbe viatico perfetto per stare lontano dai guai.
Piacenza è caduta sempre, finora. A San Lazzaro ma rimontando Cento come ha fatto Ferrara, mancando il colpo d’ala che invece cinque giorni fa hanno avuto Swann, Hall e Fantoni. Significa, comunque, che i biancorossi tengono botta in trasferta e non sono tecnicamente di basso profilo. E mancava lo squalificato bomber Voskuil. Che c’era domenica scorsa, ma contro Treviso c’è poco da raccogliere al momento. I piacentini sono guidati dal campo dall’evergreen Marques Green, folletto sornione (leader in assist e palle rubate). Con Panni e Zampini, la Bondi può tenere. Ma occhi aperti. È sotto, in verità, che c’è rischio per gli estensi: Crosariol è un “armadio” tosto e lungo. Fiancheggiato da Castelli che alterna gioco interno ed esterno. Si evince che il solo magnifico Fantoni potrebbe non bastare. Molinaro deve battere un colpo. —
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