Spal, a Roma c’è margine per colpire I giallorossi in casa concedono molto
Nelle gare interne soltanto il Chievo finora rischia più degli uomini di Di Francesco: bisogna approfittarne
ferrara
Non sappiamo fino a che punto i dati statistici, nel calcio, vadano presi come fedele strumento di lettura ed interpretazione. Ma una valenza sicuramente ce l’hanno.
In questi giorni, ad esempio, sono stati resi noti i contenuti di un interessante studio predisposto da Maurizio Viscidi (allenatore, ora coordinatore delle Nazionali italiane giovanili) unitamente ai tecnici azzurri Antonio Gagliardi e Marco Scarpa e condotto dal match analyst federale Simone Contran analizzando le prime otto giornate di campionato. Due le categorie prese in esame: indice di pericolosità offensiva (Ipo) e indice di rischio (Ir). Da tutto ciò emerge, calandoci nell’attualità della Spal, che la Roma – domani padrona di casa nel match contro i biancazzurri – è la squadra che nelle gare interne crea più occasioni di tutte. I dati statistici, elaborati assegnando particolari punteggi in base a vari parametri alla pericolosità delle azioni create (o subìte) dicono che ogni 30 punti può potenzialmente essere segnato un gol. La Roma di punti ne ha 271 e con 67, 8 di media nelle partite casalinghe inizia ogni gara potendo virtualmente realizzare due reti. Dati da prendere con le molle, ad esempio l’Atalanta in questa classifica è terza ma è davanti a tutti la difficoltà realizzativa dei nerazzurri. La Spal, comunque, domani all’Olimpico dovrà prestare molta attenzione al potenziale offensivo e di concretizzazione dei giallorossi.
Però c’è anche l’altro lato della medaglia: la Roma ha una media di 49, 25 punti Ir (ripetiamo: indice di rischio), cioè potrebbe subire 1, 5 gol a gara: peggio sta facendo solo il Chievo. In tale categoria sull’andamento della Roma pesano il 3-3 con l’Atalanta ed il 2-2 con il Chievo, rotta poi corretta vincendo 4-0 col Frosinone e 3-1 il derby con la Lazio. Ma in ogni caso, in 4 gare interne la squadra di mister Di Francesco ha incassato 6 gol, ed ha mantenuto la propria porta inviolata solo in un’occasione.
È dunque questo il possibile punto debole giallorosso che la Spal dovrà cercare si sfruttare. Il margine per colpire, e di conseguenza fare risultato, esiste sicuramente. La difesa romanista ha spesso evidenziato più di uno sbandamento (anche nel pur vittorioso match contro la Lazio), il centrocampo non sempre ha garantito adeguato filtro, nel mezzo (difesa centrale e mediana) non c’è grande passo. La Spal è chiamata a provare ad approfittare di tutto ciò. Vedremo se anche le scelte dei singoli da parte di mister Semplici saranno orientate in tal senso: un attacco con Petagna o Paloschi, ad esempio, cambia caratteristiche; come un centrocampo con Valoti o Everton; come una fascia sinistra con Costa o Fares. La sostanza è una: domani a Roma la Spal non partirà battuta. Dovrà crederci e tentare di affondare i colpi. –
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