Spal all’Olimpico con una fame da Lupa. Contro la Roma punti pesanti sul piatto
Dopo quattro ko consecutivi i biancazzurri oggi alle 15 cercano la super impresa per riprendere a fare risultato
FERRARA. «Semo romani ma romanisti de più, semo orgogliosi tifamo solo per te, se vinci o perdi nun cambia niente perché semo sportivi ma vinci e meglio sarà; forza Roma forza Lupi, è l'ora de mostrar quanto valemo...».
Così cantava Lando Fiorini, ripreso in coro dall’Olimpico giallorosso. L’auspicio del popolo biancazzurro, ovviamente, è che oggi (dalle 15) la banda Di Francesco non dimostri quanto effettivamente vale, e che la Spal zittisca sul nascere ogni possibile ululato romanista. Anche perchè la squadra di mister Semplici ha una fame... da Lupa. E nulla di meglio che placarla nella tana della lupa calcistica per antonomasia. Diciamolo, è una fame di punti. Uno, due, tre, quattro. La Spal ha inanellato un poker consecutivo di sconfitte, cosetta assai sgradevole anche perchè a Genova con la Samp ci stava il pareggio e contro l’Inter chi meritava il risultato (pieno) erano i biancazzurri. Tant’è, così sono andate le cose: 0 punti su 12 disponibili, arretramento in classifica, eguagliata la peggior serie nera della scorsa stagione (capitomboli consecutivi contro Inter, Cagliari, Milan e Napoli; in seguito, al massimo – e per due volte - ce ne sarebbero stati tre). All’epoca, come adesso, con 9 gol al passivo. Tutto ciò per dire che se oggi la Spal perdesse a Roma, stabilirebbe la sua più infausta striscia negativa in queste due annate di A. Sarebbe bene evitarlo ma, visto l’avversario, è chiaro che può accadere. Però ha ragione mister Semplici: perchè guardare e analizzare tutto in un’ottica negativa? Si prenda il buono di quanto mostrato nelle ultime uscite e lo si trasformi in combustibile per fare risultato all’Olimpico. Non sarà facile, ma è possibile riuscirci. Perchè la Spal dopo le difficoltà con Fiorentina e Sassuolo ha ritrovato gamba, energie, spirito. E il gioco, quello, lo ha nelle sue caratteristiche.
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Quindi, giù la saracinesca e animo: attenzione, intelligenza e concretezza per trasformare la Lupa in una banda di mansueti lupacchiotti. Potrebbe anche essere così, soprattutto se giocassero tutti i pur talentuosi ragazzi: i due Pellegrini, Kluivert junior... Altra pasta, se ne converrà, rispetto a senatori del calibro di Kolarov, Pastore, De Rossi (oltre a Schick) che per motivi vari sosteranno chi in tribuna e chi in panchina, pensando al match di martedì in Champions con il Cska. Vedremo quali saranno le scelte di Di Francesco, consapevoli comunque che tutto o molto dipenderà dalla Spal, dalla sua interpretazione del match. Quanto agli interpreti, Felipe, Djourou e Kurtic sono out. In difesa rientrerà Vicari, possibile Simic (o Bonifazi), e Costa laterale sinistro. A centrocampo, Everton favorito su Valoti. In avanti un posto sarà di Paloschi. Non resta che giocare. —
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