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Per la Baltur suona l’allarme rosso C’è Roseto, Mays e Pasqualin in dubbio

Simone Gagliardi
Per la Baltur suona l’allarme rosso C’è Roseto, Mays e Pasqualin in dubbio

A San Lazzaro gara importante per i biancorossi che però scontano ancora una situazione infortunati preoccupante

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cento

Incerottata, sempre di più. Proprio a poche ore da un match che sa tanto da scontro diretto, sebbene il campionato sia appena partito. Il campionato è lungo, è una maratona, ma per la Baltur l’obiettivo sarebbe vincere le partite in casa. Tutte o quasi. Perdere uno scontro diretto significa sempre lasciare per strada punti pesanti. È il caso di oggi alle 18 a San Lazzaro, con i biancorossi che ricevono Roseto. Coach Benedetto non si nasconde, sa che la situazione è oggettivamente difficile.

preoccupazioni

Chiama tutti a raccolta. Pubblico compreso: «Siamo solo alla terza di campionato, ma è già uno scontro diretto - esclama il tecnico -: a parte Fortitudo, Udine, Verona, Treviso e Forlì che puntano a vincere, Ravenna e Montegranaro che sono leggermente sotto, le altre partite sono tutti scontri diretti. Lo era quello con Piacenza vinto alla prima giornata; lo è stato quello contro Ferrara perso purtroppo per non avere giocato il quarto tempo per via della nostra condizione fisica. E lo è quello di oggi contro Roseto. Purtroppo piove sul bagnato, fatichiamo ad avere i giocatori disponibili agli allenamenti. A volte 8, forse 7. Per questa partita Mays e Pasqualin sono fuori al 90%. Alla vigilia valuteremo». Benedetto entra nel dettaglio: «Pasqualin si era appena ripreso, ma prima dell’amichevole con Faenza si è scavigliato. Sfortunatissimo anche Mays, che ora accusa una distrazione al quadricipite già verificata con ecografia. Entrambe i giocatori stanno facendo terapia. Non si allenano da giorni, valuteremo se c’è stato un miglioramento tale da poterli utilizzare». Rientrato invece White dopo un paio di giorni di riposo, così come Chiumenti. «Stiamo andando avanti così dal 20 di agosto, qualcosa deve cambiare. Non posso mai dire di avere giocatori che hanno recuperato. Benfatto? Mercoledì ha giocato nell’amichevole, fosse per me giocherebbe già ma non sono io che devo dirlo. Abbiamo uno staff medico che lavora dalla mattina alla sera per rimettere i giocatori in condizione: tra esami, massaggi, manipolazioni stanno facendo un grande lavoro».

i rivali

Roseto sarà anche composta da giocatori giovani ma non è e non sarà la Cenerentola del girone: «È una squadra solida - continua Benedetto -: ci sono tanti giovani di indiscusso talento provenienti dalla Stella Azzurra, società che continua a sfornare giovani che diventano importanti. Ma a Roseto non mancano atleti esperti: penso a Bushati che quando ero a Reggio Calabria ha vinto il campionato con Brescia ed ha fatto tante squadre in A2; penso a Pierich che tanto bene ha fatto a Forlì, Verona e l’anno scorso era all’Eurobasket. Poi due stranieri interessanti tra cui Sherrod: è un po’ che è in Italia, conosce bene il campionato. Roseto è una buona squadra, la situazione per noi è difficile: abbiamo bisogno del nostro pubblico che si confermi il sesto uomo in campo e ci dia la spinta». —

Simone Gagliardi

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