Hall sveglia la Bondi Swann abbatte la Bakery Piacenza
Primi 20’ morbidi e con un preoccupante 0/13 al tiro da tre Nella ripresa Mike alza il volume e nel finale Sniper è on fire
ferrara
Succede che Mike Hall si stufi del basso voltaggio. Mette fuoco, laddove prima c’erano state lievi fiammelle. Alza l’intensità della difesa del Kleb ed i compagni lo seguono. Parte così la rinascita dei biancazzurri di coach Bonacina, per 20’ in balia di una Bakery persino sciupona. Magik Mike sveglia il Kleb nel terzo parziale (11 punti filati per rimetterlo in piedi, più rubate e rimbalzi di pura rabbia), Swann abbatte Piacenza nell’ultimo quarto: 14 punti consecutivi di Sniper devastano l’accampamento ospite.
E così la Bondi porta a casa un match fondamentale in chiave salvezza, robusto per il morale. All’inizio è piovuto forte in casa estense, poi i due statunitensi hanno asciugato il bucato. Se è rimasto qualcosa da salvare dopo l’intervallo è perché Fantoni - nel momento di burrasca - ha tenuto in piedi la baracca. Dapprincipio Bondi morbida e distratta. Raddoppia spesso su Crosariol spalle a canestro, presta il fianco agli esterni ed alle zampate di Pederzini, Cassar e Perego. Davanti attacco poco fluido, manca aria sul perimetro. Involuta, lenta. Clamorosamente fuore asse al tiro: 0/13 da tre. Se non ci pigli e difendi così così, ti va anche bene se chiudi al 20’ sotto solo di 11 (27-38). La Bakery non è che incanti, a dirla tutta: sbaglia diversi palloni che avrebbero potuto affossare gli estensi. I piacentini tengono in vita Ferrara, che ci mette del suo a non sfarinarsi con l’energia che porta Zampini ed il solito prezioso controllo dei rimbalzi. In più, il cerino si intravede: al 12’ si sblocca Panni da 5 metri, nell’azione successiva primo cesto di Hall in entrata. Al 15’ siamo 18-25: bene ma non benissimo. Pederzini fa girar la testa a De Zardo che ha il pregio di rimanere sul pezzo.
Al 22’ Panni toglie il tappo (prima tripla di tutta la squadra), finalmente si vede difesa seria. Corale. L’orchestra è guidata da Hall. Con fatica e con i miracoli balistici di Mike ecco il “-1” (40-41 al 26’), però non è ancora la svolta. Swann, comunque pessimo, infila 3º e 4º fallo: panca. Dentro i baby. Hall perfeziona un 15-5 che dà il primo vantaggio (46-43). E se in cattedra c’è Michaelinho, figurati se Green si sottrae: il folletto piacentino vive gli unici veri momenti della leadership che fu. Insacca da tre, smazza un paio di assist: il Kleb torna sotto 51-52 al 30’. Bonacina è forte e fiero: fa rifiatare Hall, tiene Panni e Swann in panca. Parte per l’ultimo giro con Fantoni, Molinaro ed i baby: Zampini, De Zardo e Barbon. Che si battono dietro, compensando incertezze offensive. Poi, adesso, niente raddoppi sui lunghi piacentini spalle a canestro così i tiri delle guardie ospiti sono meno aperti. Scorre il tempo, Bonacina immette i big. Torna Hall: rubata e cesto. Torna Swann e diventa supereroe: tripla, poi ancora tripla. Sotto è tonnara: De Zardo ci si butta, Zampini pure (rebounds e paniere per il 63-58 del 37’). Beh, Piacenza timbra un 7-0 con Pederzini e Crosariol (63-65 Bakery). Ma adesso Swann è on fire: si butta in area. Insacca i liberi. Crosariol sbaglia un rigore, tecnico a Castelli. Bondi 7-0, avanti 70-65 al 38’. Lucida davanti, dura dietro. La vince. —
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