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La Baltur usa il cuore Per il futuro però serve tutto l’organico

Giuseppe Celeghini

Contro Roseto è giunta una grande risposta di carattere Gli infortuni continuano a complicare il processo di crescita

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cento

Il cuore oltre l’ostacolo. Frase spesso abusata, ma che fotografa fedelmente l’impresa compiuta domenica a San Lazzaro dalla Baltur. Priva di un americano (Mays) e con quasi la metà dei giocatori in rosa acciaccati o reduci da infortuni, la formazione centese è riuscita a mantenere inviolato il campo di casa e rilanciarsi dopo la sconfitta nel derby. Ancora una volta, però, non si può non analizzare l’ennesima partenza ad handicap, con break al passivo importanti concessi a Roseto, in avvio di gara, che ormai stanno diventando una preoccupante abitudine.

guai settimanali

Ha ragione coach Giovanni Benedetto a puntare il dito sulle difficoltà settimanali: quando non riesci a preparare la partita al meglio in allenamento, causa l’interminabile serie di infortuni, diventa tutto in salita. Poi, però, giungono le note liete. La Baltur costruita dal diesse Andrea Pulidori possiede valori importanti, oltre che dal lato tecnico, anche dal punto di vista morale. Queste virtù hanno consentito ai biancorossi di rimontare e superare Piacenza e Roseto al PalaSavena e di rimontare, anche se poi nel finale sono sfuggiti i due punti, pure il derby con la Bondi .

la competitività

Essere competitivi, nonostante le difficoltà, in questo avvio di stagione è un valore aggiunto considerando le proiezioni di miglioramento di cui dispone la Baltur, quando finalmente anche in palestra negli allenamenti settimanali le acque saranno tranquille. Intanto la vittoria contro un avversario ostico come Roseto porta in dote, oltre ai due punti in classifica, anche importanti considerazioni: ad iniziare dal ritorno in campo di Michele Benfatto, fermo a bordo campo ormai da tempi biblici. Poter contare sull’apporto dell’esperto pivot riveste per i biancorossi una importanza enorme. Oltre all’auspicato contributo che sicuramente offrirà appena ritroverà la condizione ottimale, la sua presenza potrà anche allungare le rotazioni. Benedetto potrà quindi alternarlo a Chiumenti, mantenendo allo stesso livello l’asticella della competitività sotto canestro, oltre a schierarli assieme con l’ex Ravenna spostato in posizione di “4” . Concedendo, così, qualche minuto di riposo in più a James White - che in queste tre iniziali partite è risultato essere il giocatore con più minuti in campo di tutto il campionato –, per averlo al massimo della lucidità per gli sprint punto a punto.

il giovane play

Altra nota positiva di domenica può essere considerata la prestazione di Marco Pasqualin. Il giovane play era parso, in questo stentato avvio di stagione, soffrire più del previsto la fisicità del passaggio di categoria. Contro Roseto, nonostante sia stato limitato dai falli, ha dimostrato tutto il suo valore, che gli era ovviamente riconosciuto dalla stagione scorsa, ma che ancora stentava ad emergere in una categoria dove l’atletismo è notevolmente superiore. Coach Benedetto gli ha affidato la guida della Baltur anche nei decisivi minuti finali, come eloquente testimonianza di quanto creda in lui. Pasqualin potrà in futuro essere un fattore in più anche in regia, concedendo il cambio a Moreno e mantenendo inalterata l’intensità soprattutto in fase difensiva. Giovedì Baltur a Ravenna, per una sfida tosta e delicata. Possibile che anche stavolta Mays venga tenuto a riposo per i guai muscolari. —

Giuseppe Celeghini

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