La Bondi tiene il passo sulla rotta dell’umiltà I conti per ora tornano
Due vittorie consecutive: il mix esperti-giovani sta reggendo Ma i pericoli restano iniziando domani con Montegranaro
ferrara
Nemmeno il tempo di rifiatare: per la Bondi è già il momento di tornare in campo. Nelle gambe c’è ancora la fatica della vittoria contro la Bakery Piacenza, ma nella testa ci devono già essere schemi tattici e motivazioni per affrontare il prossimo avversario nel primo dei due turni infrasettimanali proposti dal calendario (il secondo sarà a fine gennaio).
lungo viaggio
La Bondi sarà dovrà affrontare una delle trasferte più lunghe del girone Est, il cui baricentro resta tra Emilia e Romagna, per arrivare fino al Pala Savelli di Porto San Giorgio dove domani sera (ore 21) incontrerà la XL Extralight. Montegranaro è partita davvero forte in questo campionato e sta viaggiando a punteggio pieno, con tre vittorie in saccoccia e una partita da affrontare sui propri legni. Insomma, se contro la Bakery era una gara complicata dal punto di vista mentale, quella di domani contro Montegranaro sarà una sfida tutta in salita per il Kleb. «Non ci sono partite vacanza» ha sottolineato coach Bonacina dopo la vittoria con Piacenza. Come dire che a Porto San Giorgio, la Bondi non deve andare pensando di fare una scampagnata, ma per lottare su ogni pallone e cercare in ogni modo di fare risultato. È evidente che il messaggio è soprattutto per i suoi giocatori e non certo un modo per mettere le mani avanti in caso di sconfitta. Bonacina ha ben chiaro il percorso che la Bondi deve compiere e sa bene che ogni volta che la sua squadra scende in campo dovrà gettare grande energia sul campo. Non solo per andare a caccia di vittorie, ma anche per continuare il processo di crescita tecnico di gruppo che - miscelando gioventù ad esperienza - ha ampi margini di miglioramento, ma che – al tempo stesso – può soffrire di rendimento altalenante. Bonacina è giovane, ma abbastanza scaltro per cercare di anticipare questo andamento irregolare della sua squadra ed è per questo che ha subito alzato la tensione, sebbene avesse appena vinto la seconda gara in sette giorni.
passo indietro
Facendo un passo indietro e ripensando al buon risultato conquistato domenica scorsa al palasport (74-68 sulla Bakery) appare chiaro come il rendimento della Bondi non possa e non debba prescindere da una buona prova corale, così come da un rendimento almeno sufficiente dei due americani. Questa volta a vincere la partita, con un quarto periodo da protagonista, ci ha pensato Swann (21 punti). Aggressivo, energico, determinato come non era stato nei primi tre quarti: Isaiah ha preso possesso del palcoscenico ed ha portato la Bondi alla vittoria. Non avrebbe potuto farlo se prima Hall (21 punti e 11 rimbalzi) non avesse dato coraggio ai suoi, segnando triple fondamentali e catturando una valanga di rimbalzi; o se Fantoni non fosse stato così efficace in area. O ancora, se Zampini non avesse dato la sua solita iniezione di energia. Oppure Panni avesse fatto pace col canestro. Senza contare che dopo due partite incolori, anche Molinaro ha iniziato a farsi vedere, così come De Zardo ha tenuto decisamente bene il campo unitamente a Barbon.
i quaranta minuti
Certo, Bonacina vorrebbe maggiore continuità di rendimento sui quaranta minuti, ma ancora una volta la Bondi ha dimostrato di avere carattere, riuscendo a rimettere in piedi una partita che sembrava avviata su altri binari ed ha ricucito un parziale che poteva essere molto più penalizzante. Segnali che non vanno sottovalutati, pur mantenendo il timone sulla rotta dell’umiltà. —
Mauro Cavina
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