La Nuova Ferrara

Sport

calcio serie a

Lazzari ma non solo. Tutta la Spal sempre più protagonista della A

Paolo Negri
Lazzari ma non solo. Tutta la Spal sempre più protagonista della A

Le attenzioni di gran parte della big italiane sul laterale hanno fatto sì che anche molti altri biancazzurri siano costantemente sotto i riflettori

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Un Spal valiente, que hasta aguantó en inferioridad numérica en los últimos quince minutos... Lo ha scritto il prestigioso periodico argentino Olè, per celebrare la vittoria dei biancazzurri sabato scorso all’Olimpico contro la Roma. Complimenti d’oltreOceano, complimenti sparsi. Al collettivo, come ai singoli. Fulvio Collovati, campione del mondo: «Bonifazi, un giovane che ha chiuso la sfida della Spal contro la Roma. Si merita un bel 7». I biancazzurri sono sempre più sotto i riflettori, sempre più al centro delle attenzioni generali. Sempre più in ascesa nelle considerazioni del mondo calcistico, italiano e non solo. Merito della solidità e della serietà del club, della sua progettualità, del rendimento sportivo della squadra dal 2013 a oggi che ha toccato l’apice (12 punti dopo 9 giornate di serie A), della crescita anche a livello di strutture (vedi lo stadio, punta dell’iceberg) e di organizzazione: l?under 21 a Ferrara non sarà una prima volta, ma il match di novembre al “Mazza” contro l’Inghilterra non è stato assegnato per caso.

In tale contesto, Manuel Lazzari. Nel senso che il laterale sta fungendo da trascinamento per la Spal. Tutti ne parlano come il gioiello biancazzurro, non dissociano la sua ascesa da quella della squadra - e viceversa - e finiscono con il celebrarli insieme. Dalle pagine patinate dei settimanali specializzati alle notizie di mercato, dalla convocazione ed al debutto in Nazionale fino alla compagna indicata come new entry tra le wags del football nostrano, Lazzari ha proiettato la Spal in copertina. Non si possono dissociare le sue performances da quelle del gruppo di mister Semplici, ma a livello mediatico funziona così.

La prestazione contro l’Inter ha fatto esplodere la Lazzarimania nazionale, quella contro la Roma l’ha corroborata. La Spal non viene più vista solo come simpatica erede della squadra di Paolo Mazza, non viene trattata alla stregua di una compagine che deve lottare solo per salvarsi. La considerazione generale è tale che si parla ovunque di società in posizione di forza pure per le trattative di mercato. Come appunto quelle per Lazzari. Il Torino e l’Inter, la Lazio e il Napoli: chi la spunterà? Quando? A gennaio (difficile) o a giugno (probabile)? A quali cifre? 20 milioni?

Il Napoli se n’è innamorato, ultimo della lista. Il d.t. Davide Vagnati ripete la sua litania: «Lazzari? Noi diciamo spesso di voler emulare ciò che ha fatto il Chievo negli anni scorsi, restando costantemente in serie A. Abbiamo le basi e le potenzialità per restare in questa categoria a lungo e non abbiamo necessità di vendere. Ovviamente non pensiamo di essere un punto d’arrivo per i calciatori, se dovessero esserci delle situazioni le valuteremo. Ma non avremo il coltello alla gola di chi deve fare per forza cassa».

Tutto ineccepibile. Adesso l’importante è non perdere il ficus. E continuare a cavalcare l’onda. Più si parlerà di Lazzari (e di tanti altri) e di Spal, più significherà che i biancazzurri continuano a percorrere tappe di crescita. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google