Il mondo della Ceccarelli Allena i piccoli del basket, sfida le big del rugby «Io pendolare e felice»
la storiaIn un’epoca in cui certi valori si sono un po’ persi per strada, ecco storie che fanno “bene” allo sport. Storie come quella di Giada Ceccarelli 17 anni e mezzo, una ragazza pesarese, attiva...
la storia
In un’epoca in cui certi valori si sono un po’ persi per strada, ecco storie che fanno “bene” allo sport. Storie come quella di Giada Ceccarelli 17 anni e mezzo, una ragazza pesarese, attiva nel sociale e con mille interessi nella vita che l’hanno formata nel carattere. Quarto anno di liceo con ottimi voti, un passato da scout ed uno più recente da giocatrice di “baskin”, la pallacanestro dove le squadre miste sono formate da normodotati e diversamente abili fisici e mentali. Nel presente allena i piccoli del basket ed ha una grande passione per il rugby che ha iniziato in prima superiore a dispetto del suo fisico minuto. Giada è, in questo avvio di campionato, il mediano di apertura del Cus Ferrara in serie A: un’avventura nata per caso questa estate ma che merita di esser raccontata.
scoperta beach
Complice un beach rugby sulla costa marchigiana, la dirigenza cussina si accorge di questa ragazzina che sulla sabbia si danna come una matta. È brava e le sue qualità saltano all’occhio. Le Mustang non fanno attività e la “boutade” viene spontanea. Perché non vieni a Ferrara? Detto, fatto. Il papà Mauro ha giocato nel Pesaro anni ’80 e sa cosa vuol dire la passione ovale. Inizia un pendolarismo per gli allenamenti. Un grosso sacrificio che vuol dire ore di treno, studio lungo i trasferimenti, notti a Ferrara dormendo a casa dalle compagne. «Il rugby per me è passione, un modo per scaricare - racconta la Ceccarelli -. Mi ci ritrovo nelle regole. L’ho conosciuto tardi perché ho giocato 9 anni a basket e questo mi ha aiutato molto, però devo ammettere che lo spirito di squadra che ho trovato in questo sport è eccezionale».
la selezione
«Quando mi hanno proposto di giocare a Ferrara - prosegue Giada - ho detto subito di sì. Conoscevo le mie attuali compagne di squadra per il beach e con alcune sono stata in selezione regionale emiliana. Convincere i miei genitori non è stato difficile e adesso loro sono contenti: il loro appoggio lo vedo tutti i giorni nella fiducia nel mandarmi in treno o quando mi portano loro a Ferrara magari per le partite». Ecco, la vita è un viaggiare continuo... «Adesso mi trovo bene - conclude la giocatrice - il pendolarismo non mi pesa. Faccio parte del gruppo e siamo una bella squadra: affiatata. Siamo giovani e dobbiamo ancora imparare tanto, ma sono certa si possa fare un bel campionato ed io spero di essere d’aiuto in questo».
la situazione
Intanto, in campionato, le Fedia stanno andando a gonfie vele: seconda posizione in graduatoria. E la crescita è ancora costante. Classifica: Capitolina 15, Fedia 14, Belve Neroverdi 8, Bologna 6, Donne Etrusche 1, Torre del Greco 1, Puma Bisenzio 1, Montevirginio 0, Cus Pisa 0. —
Dario Cavaliere
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