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Apprensione Bondi per il ginocchio del play Zampini Oggi l’esame decisivo

Mauro Cavina
Apprensione Bondi per il ginocchio del play Zampini Oggi l’esame decisivo

Il biancazzurro si è infortunato mercoledì con Montegranaro I primi accertamenti non hanno fugato la preoccupazione

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ferrara

Fiato sospeso e dita incrociate. Ma la preoccupazione sulle condizioni del ginocchio di Federico Zampini rimangono. Solo oggi la Bondi saprà quali danni ha riportato il giovane play nella notte di Porto San Giorgio, nella gara con la capolista Montegranaro. Siamo al secondo minuto dell’ultimo quarto. Il regista sta palleggiando nella parte sinistra della metà campo offensivo, su un adesivo pubblicitario. Il piede sinistro scivola e il ginocchio fa un movimento inusuale. Federico si accascia a terra sbattendo i pugni sul parquet. Si trascina: è evidente che il dolore è forte. Il gioco si ferma, lo staff sanitario del Kleb corre in campo e subito viene messo del ghiaccio sul ginocchio. Attimi di apprensione e preoccupazione. Poi il giocatore della Bondi lascia il campo, portato a braccia. La partita continua e lui resta lì in panchina, con l’asciugamano sulle spalle.

gli accertamenti

Si capisce subito che l’infortunio non è banale. Ieri il giocatore si è sottoposto a una prima risonanza magnetica, ma per fare una diagnosi precisa si dovranno attendere gli esami di oggi. Solo con ulteriori accertamenti si potrà capire quali parti del ginocchio sono state interessate da quella che sembra essere stata una forte distorsione. Una volta stilata una diagnosi verrà deciso se e come intervenire, e quindi anche eventuali tempi di recupero. La cosa certa è che domenica, contro Cagliari, Zampini non sarà in campo. Poi se rientrerà tra qualche settimana o qualche mese lo si saprà solo oggi. Per ora le sensazioni non sono proprio buone. Quindi ansia e speranza.

altro giro

Intanto, squadra di nuovo in campo perché fra due giorni si torna a giocare e per la Bondi sarà una gara estremamente importante. Come è stato importante battere la Bakery Piacenza, per il Kleb sarà altrettanto fondamentale cercare di fermare Cagliari. Ferrara ha dimostrato di non temere nessun avversario e di poter esprimere un basket efficace e prolifico. A Porto San Giorgio, mercoledì sera, Swann è stato super, Hall prezioso, Fantoni solido e anche altri hanno fatto passi in avanti. Mancherà Zampini, quindi toccherà ad altri alzare la testa. Alla fine, nelle Marche, a fare la differenza sono sempre i dettagli. Un tiro sbagliato, un fallo in attacco, un’azione difensiva fuori ritmo. Sono questi gli episodi che possono far cambiare volto a una gara, che fanno spostare l’ago della bussola verso una vittoria piuttosto che una sconfitta. E il giorno dopo - oltre alla preoccupazione per Zampini - resta la rabbia per avere (forse) sprecato un’occasione. O meglio, non aver lottato fino alla fine per un risultato che, per come si erano messe le cose, poteva essere alla portata.

alla pari

Perché la Bondi è riuscita a giocare alla pari di Montegranaro per quasi tutta la gara. Le è mancato il giusto cinismo per scattare quando era riuscita ad andare avanti di due punti. In quel momento la gara poteva cambiare volto. Ma i due errori di Molinaro e l’uscita per falli di Swann hanno ridato vita a una Poderosa in forte difficoltà, ma che è stata brava a conquistarsi – come ha detto lo stesso coach Pancotto – la vittoria, continuando a punteggio pieno il suo cammino in campionato. Mentre la Bondi deve accontentarsi dei complimenti degli avversari, può essere fiera di aver giocato alla pari con una delle prime della classe, ma nulla più, perché i due punti che valgono per la classifica stanno altrove. —

Mauro Cavina

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