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Everton è il re dei cattivi in serie A

Everton è il re dei cattivi in serie A
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Everton è il re dei cattivi in serie A

Il centrocampista ha la media più alta di gialli, uno ogni tempo di partita

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FERRARA. Il primo spallino di questa stagione squalificato per somma di ammonizioni (cinque) è stato il brasiliano Felipe. Vanja Milinkovic Savic è invece il secondo della lista, con lo stop però generato dall’espulsione (doppio giallo) ricevuta in quel di Roma dal solito fiscalissimo Pairetto.

Chi sarà il terzo squalificato della Spal? Sulla carta – date le quattro ammonizioni ricevute fino ad ora e la conseguente situazione di diffida – Schiattarella ed Everton Luiz appaiono “favoriti” rispetto ai compagni. Tutto, però, lascia ovviamente presagire al brasiliano . Everton Luiz è un giocatore che probabilmente divide la critica: il suo modo di giocare e di interpretare il calcio può piacere o può non piacere. Come può risultare utile o controproducente. Ognuno, naturalmente, in questo (quasi) anno di Spal si sarà di certo fatto un’idea. Gli ultimi dati, in relazione alle ammonizioni ricevute dal numero 25 biancazzurro, però sono inquietanti e devono far riflettere: se da un lato il sempre generoso Schiattarella per collezionare i quattro cartellini gialli ha impiegato quasi 600 minuti di gioco, il brasiliano ce ne ha messi circa 200: sostanzialmente un terzo. Nessun altro, in serie A, viaggiare con questa media di provvedimenti disciplinari. Il biglietto da visita nella seconda metà della scorsa stagione Everton Luiz l’aveva lasciato già piuttosto chiaramente: da metà febbraio fino a maggio erano arrivati cinque gialli con conseguente squalifica nell’ultima decisiva partita contro la Sampdoria. Quest’anno la stagione era iniziata sotto migliori auspici: nei due subentri (21 e 27 minuti) contro Bologna e Parma il brasiliano aveva realmente ben figurato in campo ed era anche riuscito ad uscire senza che i direttori di gara segnassero il suo nome sul taccuino dei “cattivi”. Poi, a parte le due panchine contro Torino e Fiorentina, Everton è sempre stato scelto da mister Semplici per tentare di dare il proprio contributo. Contro l’Atalanta circa 20 minuti e primo giallo stagionale ricevuto al 90’. Con la Sampdoria (da titolare), ammonizione dopo 40 giri d’orologio per un intervento evitabile, e forzata sostituzione a metà secondo tempo. Infine, gli ultimi due gialli – sventolati al brasiliano quasi a tempi record rispetto al suo ingresso – contro Inter (11 minuti di gara e giallo al minuto 86) e Roma (24 minuti e giallo al 69’). Ricordiamo anche l’ammonizione in Coppa a La Spezia.

Insomma, un conto è la generosità, uno è la trance agonistica e un altro è il non calcolo ponderato delle situazioni. I cartellini gialli per chi gioca a calcio sono sempre da mettere in conto. Ma vanno presi con astuzia e, in casi di necessità, anche senza far troppi complimenti. Al contrario non vanno presi facendo interventi (anche pericolosi) in zone di campo dove la squadra è in controllo e non necessita di infrazioni più o meno dure. Il gioco maschio, il gioco irruento devono continuare a contraddistinguere il football e i suoi interpreti. Ma ammonizioni regalate agli avversari che possono condizionare la propria prova (anche da appena subentrato) vanno evitate. Everton – uno che non si risparmia quando viene chiamato in causa – su questo deve migliorare. Per completezza, il quadro disciplinare dei biancazzurri vede Kurtic e Petagna con tre gialli, Lazzari e Missiroli con due e Fares, Cionek, Valoti e Paloschi con uno.

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