La Copparese a Castrocaro ha perso l’imbattibilità ma non la determinazione
Per i rossoblù è giunta la prima caduta del campionato però mister Baiesi invita a pensare positivo: «Abbiamo sempre pensato a vincerla»
COPPARO
Era l'ultima squadra imbattuta nel girone, la Copparese. Ma domenica scorsa a Castrocaro è arrivata la prima caduta. Cose che capitano. «Sarebbe meglio di no, ma ci può anche stare. Il Castrocaro è una squadra molto solida».
le proteste
Mister Baiesi è sempre tranquillo e pacato, anche quando gli si ricordano le proteste per la rete vincente dei biancorossi: «Ormai è andata così. Certo, dispiace aver perso dopo aver giocato una buona gara contro un avversario forte e con una rete non limpida. L'importante, quello che veramente conta, è che abbiamo giocato quella partita per provare a vincerla, indipendentemente dall'avversario. Questa volta non è andata. Proviamo a vedere la prossima gara». Che non sarà facile... «In questo campionato non ci sono gare facili, mai. Ogni volta gli avversari sono difficili. Per esempio, io sono andato a vedere la gara dell'Argentana contro il Riccione. Contro di noi il Riccione era sembrato uno squadrone di altissimo livello, mentre l'Argentana ha giocato una grande partita e lo ha battuto con una grande prestazione. Fantastica l'Argentana? Certo. Scarso il Riccione, direi proprio di no. Alla fine è il discorso che facciamo tutte le giornate e per tutti gli avversari: questo non solo è un campionato equilibrato e livellato, ma è livellato verso l'alto ed ogni volta ce ne rendiamo conto».
attenzione massima
Quindi, sempre attenti? «Certo, ma non solo - ricorda Baiesi -; serve la giusta attitudine mentale: dobbiamo andare in campo, sempre, con l'attitudine mentale di chi cerca la vittoria in tutte le gare. Poi può anche non arrivare, ma non si deve mi andare in campo pensando di puntare al pareggio o a perdere con il minimo scarto. Dobbiamo giocarcela, sempre».
ravvicinate
Adesso tre giornate ravvicinate e tre confronti “pesanti”. « Domenica cominciamo con il Progresso. Non guardate la classifica, guardate a chi ha in rosa Marchini. E poi andiamo a Castelfranco Emilia ed infine a Cattolica. Ma non dobbiamo cominciare a pensare di aver paura di avversari forti, ma di come andare a giocarcela fino alla fine con tutte. E poi vediamo cosa succede». Marchi, un avversario pericoloso in panchina. «Un amico, con cui avrei litigato 90 minuti, se non fossi squalificato e non dovessi andare in tribuna. Ma sarà divertente comunque » sorride Baiesi. —
Alessandro Bassi
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