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Gattuso sotto pressione Gara cruciale con la Samp Donadoni alla finestra

Gattuso sotto pressione Gara cruciale con la Samp Donadoni alla finestra

MILANOSe è innegabile che due sconfitte in quattro giorni hanno posto nuovamente in discussione Gattuso, gli stati generali del Milan non offrono alibi a nessuno e pretendono un immediato cambio di...

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MILANO

Se è innegabile che due sconfitte in quattro giorni hanno posto nuovamente in discussione Gattuso, gli stati generali del Milan non offrono alibi a nessuno e pretendono un immediato cambio di rotta: vietato demoralizzarsi, il concetto ripetuto alla squadra ieri mattina da Leonardo e Paolo Maldini, che vogliono vedere una reazione a partire da domani sera contro la Sampdoria.

I due dirigenti, all'indomani della brutta prestazione contro il Betis in Europa League, hanno voluto osservare da bordo campo l'allenamento per lanciare un messaggio di vicinanza alla squadra e, di riflesso, anche all'allenatore, almeno per il momento confermato. Non agevolano il lavoro di Gattuso, che ritiene corretto il fatto di «essere messo in discussione» ma incassa la rinnovata fiducia del gruppo (per Rodriguez «la squadra è tutta per lui»), le voci che si rincorrono sui possibili sostituti: alle candidature di Donadoni e Conte (che si è liberato dal Chelsea ma potrebbe finire al Real Madrid), si sono aggiunte due suggestioni affascinanti, quella del santone Arsene Wenger (caldeggiato dal prossimo ad, Ivan Gazidis) e del ritorno in panchina dello stesso Leonardo, che ha già allenato il Milan nel 2009/10. Sarebbe un unicum nel mondo del calcio: un direttore dell'area tecnica, che entro un mese dovrà scrivere la tesi per passare il corso da direttore sportivo di Coverciano, che si prende anche il carico del complesso ruolo di allenatore.

Gattuso è sotto pressione e alla disperata ricerca della ricetta vincente: già contro la Samp il tecnico potrebbe varare un cambio di modulo per cercare di districare i nodi principali. Con l'inserimento di Cutrone - 4 gol in appena 159' giocati - e il passaggio al 4-4-2, utilizzato finora solo a gara in corso, o all'inedito 3-5-2, Higuain sarebbe meno solo al centro dell'attacco e la difesa avrebbe più protezione. —



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