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Spal, sfida a mille all’ora sulla fascia: l’ex Beghetto incrocia “freccia” Lazzari

Paolo Negri
Spal, sfida a mille all’ora sulla fascia: l’ex Beghetto incrocia “freccia” Lazzari

L’esito della partita di domani con il Frosinone sarà determinato anche dall’andamento del confronto tra i due laterali

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FERRARA. Il più bel piede sinistro visto a Ferrara in epoca moderna torna al “Mazza”. Da avversario, questa volta. Andrea Beghetto, professione laterale sinistro, domani sarà in campo col suo Frosinone. Tutto lascia credere che giochi: è lui il favorito su Molinaro, meno fresco e con una settimana tormentata.

CONFRONTO DI STILI

Beghetto significa ex di turno. Uno degli ex. Gli altri sono Ghiglione e Salamon. Ma non c’è dubbio che quello più significativo sia lui, 31 presenze in una stagione e mezza, la promozione in B ed una fetta di quella in A che spetta anche a lui, pur ceduto a gennaio. Passaggio al Genoa, un’opportunità per il giocatore, una plus valenza per la Spal. Nella scorsa stagione Beghetto ha conquistato un’altra ascesa, è tornato in A con i ciociari. Domani, appunto, dovremmo vederlo da avversario. Al di là degli aspetti sentimentali, c’è una precisa valenza tecnico-tattica. Spal-Frosinone si deciderà anche sulla scorta degli esiti del duello su quella fascia tra Lazzari e Beghetto. Vecchi compagni, caratteristiche offensive pur con peculiarità diverse. Lo spallino ha messo nelle proprie corde anche un accresciuto bagaglio di capacità difensive, il gialloazzurro eccelle più per qualità di calcio, pericolosità col sinistro, abilità nei calci da fermo. La corsa, quella, l’hanno entrambi: più esplosivo, scattante e resistente Lazzari, più elegante Beghetto. Uno è verso l’apice, tra Nazionale e sirene di mercato, l’altro cerca spazio e consacrazione in A. Entrambi, domani, saranno fondamentali nell’economia dei propri sistemi tattici, del rendimento delle rispettive squadre. Se il Frosinone giocherà effettivamente con il 3-4-2-1 (o 3-4-3, dipenderà dalla posizione offensiva di Campbell e Ciano), Beghetto avrà anche un ruolo di equilibratore, non potrà solo spingere, dovrà ricomporre la linea arretrata (a cinque in fase difensiva, con Zampano a destra) e preoccuparsi di arginare Lazzari. I due si conoscono benissimo. Chi la spunterà? Crediamo che la Spal cercherà di martellare molto su quel lato, consapevole del fatto che tra le tante qualità di Beghetto quella che spicca non è l’attitudine prettamente difensiva.

IL MOMENTO

Anche il baricentro ed il passo dei due laterali sono diversi. I biancazzurri, quindi, cercheranno di sfruttare al massimo la risorsa Lazzari, le sue doti, il suo magic moment. Sia come grimaldello, per sfondare da quella parte e creare situazioni di disequilibrio nella retroguardia laziale, sia come perfetto padrone della fascia in senso generale. Se ha funzionato perfettamente a Roma, per citare l’ultimo esempio, se ha messo nei guai l’Inter (per tornare alla precedente casalinga) perchè non dovrebbe fare al caso col Frosinone? Ecco, Beghetto cercherà di arginare l’effetto Lazzari. Gran duello in fascia, a mille all’ora. Spal-Frosinone si deciderà anche lì. Forse, soprattutto lì. —


 

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