La Baltur cerca l’impresa impossibile Va fermata la corazzata De’ Longhi
Il roster di Menetti costruito per la promozione. I centesi inseguono il colpo da novanta e Benedetto non si arrende
cento
Sulla carta, sfida impossibile per la Baltur che oggi alle 18 al PalaSavena di San Lazzaro riceve la De’ Longhi Treviso, corazzata del girone battuta solo dalla Fortitudo.Trevigiani destinati, con un roster di gran livello, a recitare un ruolo da indiscussi protagonisti. Un avversario che può mettere in evidente difficoltà Cento, a meno di tre giorni dal posticipo infrasettimanale perso a Ravenna. Uomini contati ed energie fisiche da ritrovare in fretta per i biancorossi: missione non facile anche alla luce di una condizione atletica ancora rivedibile a causa delle tante difficoltà fin qui incontrate. Poche volte coach Benedetto ha potuto allenare la squadra al completo.
genoa e juve
«Di impossibile non c’è niente nella vita, stesso discorso nello sport e nella pallacanestro - afferma Benedetto –; così come ci può stare che il Genoa pareggi allo Juventus Stadium ci può stare di giocarsela contro una squadra dalle qualità importanti come Treviso. Poi è evidente che i valori in campo sono diversi: una è una squadra costruita per vincere il campionato, l’altra per salvarsi. Così come sono evidenti le condizioni fisiche delle due squadre. Chiaro che per battere Treviso ci serva la partita perfetta o particolari congiunzioni astrali». La Baltur è reduce dalla sconfitta di Ravenna dove ha fatto quello che poteva: inseguito per quasi tutti i 40’ e subìto la fisicità di una squadra con la panchina più lunga. Oggi la fisicità di Treviso si moltiplica all’ennesima potenza. «Non sono stato contento della prestazione offerta a Ravenna, abbiamo subito per tutta la partita - puntualizza il tecnico della Baltur -; siamo andati in difficoltà e siamo stati costretti ad inseguire. Poi qualcosa di positivo c’è stato, ma non posso essere contento perché ci hanno dominato. Ci vuole dell’altro, ci vuole la squadra che chiarisce come il salto di qualità arriva quando tutti i giocatori si allenano assieme. Siamo in ritardo e quando siamo stanchi proviamo a risolvere le cose da soli: una squadra diventa squadra quando si allena assieme».
i brividi
Arriva Treviso, il roster fa venire i brividi: talento, esperienza ma soprattutto profondità. Che permette mille soluzioni a coach Massimiliano Menetti, sceso dalla serie A1 dove a Reggio Emilia ha disputato due finali sfiorando lo scudetto. Lo scorso anno, con White, nell’Eurocup è arrivato fino alla semifinale.
grandi nomi
La De’ Longhi punta senza mezzi termini a vincere il campionato per riportare Treviso dove la vecchia e gloriosa Benetton ha brillato per anni vincendo scudetti e portando in alto il nome di Treviso in Italia e in Europa con giocatori che hanno fatto la storia nel nostro massimo campionato: da Del Negro a Kukoc, da Williams a Naumoski. «Hanno tutto - chiude Benedetto - dai play Wayns e Imbrò a Burnett che unisce tecnica e fisico. E una batteria di italiani a livello della Fortitudo. Tessitori è un nazionale, gioca in A2 per vincere il campionato: è uno dei migliori italiani della categoria». —
Simone Gagliardi
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