Tra sentimenti e il barile
Umana e comprensibile, la reazione che lo spogliatoio Bondi ha avuto in questi giorni alla certificazione del serio ko cui è incappato il baby Zampini. Dispiacere per un giovane che stava crescendo e...
Umana e comprensibile, la reazione che lo spogliatoio Bondi ha avuto in questi giorni alla certificazione del serio ko cui è incappato il baby Zampini. Dispiacere per un giovane che stava crescendo e che vede rallentare il processo capace di portarlo ad essere in futuro un play di spessore, preoccupazione tecnica perché una squadra già corta ora diventa cortissima. Morale basso, occhi spenti. Il dopo Montegranaro ed il pre Cagliari hanno avuto una malinconica colonna sonora. Poi ci sono i veterani, che non a caso hanno un ruolo non scritto: diventare guide emotive. Lo ha fatto Fantoni, che ha capito subito di dover spostare altrove l’attenzione dei tanti biancazzurri. S’è messo in mezzo, trascinando con l’esempio e le parole. E naturalmente ecco Hall che sin dalle prime ore del crack di Zampini è stato vicino al baby e alla squadra tutta. Se c’è un boss cui anche tecnicamente oggi il Kleb dovrà aggrapparsi è sicuramente Magic Mike, che - sicuro - non delegherà. Ed è un bene che al palasport arrivi Cagliari, rivale che si può piegare seppur nell’emergenza. Bravissimo anche coach Bonacina, che pur col cuore in tumulto s’è mostrato freddo: «Niente lacrime, voglio il fuoco. Pensiamo a vincere». Mossa psicologica che tende a scollinare una settimana tostissima. A distrarre dall’emozione. Un match con l’acqua alla gola si può preparare e portare a casa, sfruttando anche la reazione emotiva. Ma è chiaro che da domani il tecnico per primo si attende un intervento sul mercato. A Imola, il 4 novembre, c’è in gioco un altro pezzetto di salvezza.
Quanto ad allarme rosso in termini fisici e numerici, beh, non parlatene a coach Benedetto. Del raschiare il barile, da questa estate, ne ha fatto un’arte. Per un giocatore che fa qualche passo verso il rientro, uno che si ferma. Per qualcuno che sta entrando nei meccanismi di gioco, altri che perdono la bussola perché i compagni ruotano troppo e l’intesa non decolla. Oggi a San Lazzaro arriva pure Treviso, non solo forte: atleticamente terribile. Per una Baltur che ha stretto i denti la terza gara in una settimana rischia di essere sfibrante. Se c’è una cosa che, però, finora s’è vista in casa centese è l’orgoglio. —
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