Bruzzese resiste un round ma poi l’arbitro lo ferma Il titolo Ue al bulgaro Pulev
FERRARA.Un match senza storia, durato una ripresa e spiccioli, quelli serviti all’arbitro per decidere d’interromperlo e decretare il ko tecnico. Leonadro Damian Bruzzese ha fallito così, sabato sera...
FERRARA.
Un match senza storia, durato una ripresa e spiccioli, quelli serviti all’arbitro per decidere d’interromperlo e decretare il ko tecnico. Leonadro Damian Bruzzese ha fallito così, sabato sera a Sofia, il suo terzo assalto al titolo dell’Unione europea dei pesi massimi leggeri. Corona che è andata all’idolo di casa Tervel Pulev, 35enne al pari dell’allievo di Roberto Croce, ma con la dinamite nelle mani. Il suo 12 successo è stato per l’undicesima volta una vittoria prima del limite, nella fattispecie molto prima.
Pronti, via e una tempesta di colpi si abbatte sul malcapitato Bruzzese: non a caso la sua strategia sarebbe stata quella del movimento sulle gambe, sulla fuga, per poi colpire di rimessa, magari assestando un destro d’incontro. Non c’è stato modo né tempo per questo o per altro: il co-sfidante per la cintura è partito con un assalto senza tregua, colpi al volto e alla figura, in quantità industriale e di potenza inaudita. In un’Arena Aermec incendiata dal tifo, Bruzzese è finito al tappeto, è stato contato, si è rialzato e ha resistito in piedi fino al gong. Spronato all’angolo, il “nostro” si è presentato a centro ring per iniziare il secondo round, ma, dopo un’altra scarica di colpi portata da Pulev, l’arbitro, vedendo Bruzzese incapace di reagire, ha deciso che poteva bastare così. Ed è questa, ragionevolmente, anche la scelta più in generale da compiere: è giunta l’ora del ritiro. —
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