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Il doppio attacco salva Gattuso Il Milan soffre ma batte la Samp

Il doppio attacco salva Gattuso Il Milan soffre ma batte la Samp

Cutrone e Higuain riportano al successo i rossoneri che tornano in zona Europa Apre Patrick, poi Saponara e Quagliarella, ma il Pipita pareggia e Suso fa il tris

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MILANO

Con le unghie, i denti e qualche lampo di classe, il Milan supera lo scoglio Sampdoria allungando l'orizzonte di Gattuso. Il 3-2 è ancora più prezioso perché rifilato a un avversario che ha giocato decisamente bene, a tratti meglio, e fin qui aveva la migliore difesa del campionato con solo 4 reti subite.

Questa volta la squadra di Giampaolo si è fatta infilare dall'incornata di Cutrone (17'), emblema dello spirito preteso da Gattuso e partner funzionale per Higuain, poi ha colpito con le prodezze di Saponara (21') e Quagliarella (31'), subendo il controsorpasso per due perle di Higuain (36') e Suso (62').

È difficile definirlo un Milan di leoni, ma senza dubbio questa volta ha giocato in maniera più lucida e aggressiva rispetto al derby e al flop con il Betis, conquistando 3 punti indispensabili. Quello che serviva per allontanare lo spettro dell'esonero a Gattuso, ora al quinto posto (a 15 punti come la Samp), con la possibilità di avvicinare la zona Champions nel recupero di mercoledì contro il Genoa.

Il Milan ha ritrovato compattezza, ha sofferto il brillante possesso palla doriano orchestrato da Saponara, Ekdal, Praet e Linetty, ma senza andare in affanno nei momenti decisivi della gara. Questa evoluzione non può essere slegata dal nuovo modulo rossonero, un 4-4-2 con Laxalt esterno di centrocampo (al posto di Bonaventura, bloccato da un'infiammazione al ginocchio), che almeno nel primo tempo ha spinto parecchio, aiutando la squadra a tenere il baricentro alto.

Sull'altra fascia Suso ha messo in grande difficoltà prima Murru (fuori al 29' per guai muscolari) e ancor di più Sala, confermandosi con un assist e un gol decisivo per le sorti rossonere.

Rispetto alle ultime due partite si vede un Higuain completamente diverso, subito in partita, sereno, pronto ad abbassarsi per ricevere palla (e difendere nel finale), agevolato dalla presenza in area di Cutrone, catechizzato a lungo durante il riscaldamento. —



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