squadra non pronta PER Il salto di qualità
Terza sconfitta consecutiva in casa. Se con l’Inter, pur giocando benissimo e meritando ben altro risultato, alla fine puoi anche considerare normale il ko, contro le riserve del Sassuolo ed al...
Terza sconfitta consecutiva in casa. Se con l’Inter, pur giocando benissimo e meritando ben altro risultato, alla fine puoi anche considerare normale il ko, contro le riserve del Sassuolo ed al cospetto di un Frosinone penultimo con 2 punti dopo 9 giornate, le batoste sono per nulla accettabili.
La Spal al “Mazza” ha fatto 0 punti con Sassuolo e Frosinone, subendo 5 reti, senza segnarne. Male. Malissimo. Che quella di ieri fosse partita assai più temibile di quanto potesse apparire, lo avevamo sottolineato. Una trappola in cui i biancazzurri sono puntualmente caduti. Proprio nell’occasione in cui, invece, avrebbero potuto e dovuto fare il salto di qualità. A livello di personalità, di maturità. Ed in classifica. Forte della vittoria di Roma contro i giallorossi, la Spal era nelle condizioni ideali per azzannare una rivale spalle al muro. Invece, la squadra di Semplici è riuscita nella non facile impresa di far risorgere il Frosinone: non ha approfittato dell’evidente superiorità numerica di cui godeva a centrocampo, non ha saputo mettere alle corde un avversario che se colpito sarebbe caduto. Al contrario, la Spal ha subìto il suo terzo gol stagionale da corner, e da lì si è involuta fino a patire un’inopinata goleada interna. E dire che vincendo avrebbe ipotecato la salvezza e si sarebbe proiettata verso altri orizzonti, a pari punti col Sassuolo, davanti al Torino, al Genoa, al Parma, al Cagliari, all’Atalanta, oltre che alle retrocedende.
Morale: la Spal non è pronta. Non può pensare ad una salvezza tranquilla. Dovrà sudarsela tutta.
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