Ehi Tonioli: “Cus’ha fat la Spal”? Aneddoti e ricordi legati al pallone
la storia“Cus’ha fat la Spal? ” è il titolo di un libro, disponibile on line su Amazon e Ibs, scritto da Roberto Tonioli che racconta la “sua Spal”, le sue esperienze di vita con sullo sfondo, ma a...
la storia
“Cus’ha fat la Spal? ” è il titolo di un libro, disponibile on line su Amazon e Ibs, scritto da Roberto Tonioli che racconta la “sua Spal”, le sue esperienze di vita con sullo sfondo, ma a volte non solo, i colori biancazzurri. «L’idea – spiega l’autore – è nata da un regalo che mi ha fatto mio figlio Davide, un libro sulla storia della Spal. Mi si è riaperto un libro dei ricordi mai dimenticato per la verità. Ho voluto raccontare la “mia” Spal, aneddoti di vita familiare e con gli amici in cui la Spal c’entra eccome. In questi anni sono uscite meravigliose pubblicazioni, anche fotografiche, io ho semplicemente voluto fare una cosa mia».
«Il titolo ad esempio nasce da una frase di mia madre che non ha mai seguito da vicino il calcio ma la domanda “cus’ha fat la Spal? ” è sempre stata presente nelle nostre conversazioni. Ora nell’era di internet è tutto facile, ma un tempo se non si era allo stadio, o sul posto in trasferta, non era così facile avere le informazioni. Ricordo che si andava da Giori e c’era un foglio con il risultato pubblicato».
Il libro è strutturato come una cronistoria: «Diciamo che ho voluto seguire un ordine cronologico – prosegue Tonioli –; si inizia da quando ho memoria io negli anni’60, uno dei momenti più belli della storia della società. Si raccontano l’ascolto delle partite alla radio, “Tutto il calcio minuto per minuto”, l’unica apparizione allo stadio di quegli anni con mio papà e mio zio». Ed eccoli due aneddoti contenuti nel libro a cui Tonioli tiene in modo particolare: «Il giorno dello spareggio Spal-Solbiatese io non ero a Verona ma al mare con amici per nulla appassionati di calcio. Non volevo sapere il risultato perché alla sera volevo godermi la differita in televisione su Telestense. Ma quando sulla superstrada di ritorno dal mare, alle porte di Ferrara, ho visto tante macchine con le bandiere biancazzurre fuori e i clacson che suonavano ho capito cos’era successo. Poi, il giorno del playoff col Bologna a metà anni ’90 ero in un campeggio. Andai a fare la doccia in concomitanza con la partita, rimasi in zona docce circa un’ora e mezza e ascoltai per radio tutta la gara. I miei amici pensavano mi fossi perso».
«Adesso mi sembra di essere tornato bambino – conclude Tonioli –: vedere la Spal che gioca contro le grandi squadre come un tempo. La sofferenza è la stessa a ogni livello da Spal-Suzzara a Spal-Juventus ma questa A è una cosa bellissima». —
Andrea Tebaldi
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