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Tre squadre di combattenti Anche l’Argentana ha duellato

Alessandro Bassi
Tre squadre di combattenti Anche l’Argentana ha duellato

I granata, pur sconfitti, hanno creato grattacapi fino all’ultimo al Medicina Sant’Agostino e Copparese con la forza di reagire alle reti avversarie

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Due vittorie e una sconfitta. Peccato per il passo falso in casa dell’Argentana, ma va sottolineato che sono state tre gare combattute. Sì, va sottolineata la capacità di combattere, anche “corpo a corpo”, delle nostre squadre. E questa capacità di buttarsi in mischia, in un campionato equilibrato come quello che si sta giocando in questa stagione, è fondamentale.

lo stop

L’Argentana cade con il Medicina dopo aver inanellato 4 vittorie consecutive, pareggiando la striscia iniziale dell’Alfonsine. Pagani è già a quota 7 gol e nulla fa pensare che si fermerà: lo scorso anno arrivò a 11, ma cominciò a segnare all’undicesima giornata, ha tutto il tempo per continuare ad accrescere il bottino. Il punto perso nel finale, è un peccato, certo, ma non una tragedia. Soprattutto, i granata hanno una consapevolezza: sanno di poter fare risultato contro tutte le avversarie, giocano con un apprezzabile ed efficace movimento senza palla e non ci stanno a perdere. In queste condizioni, di partite se ne perdono, è chiaro. Ma sono di più quelle che porti a casa.

A Sant’Agostino stanno cominciando a pensare di arrivare un quarto d’ora dopo l’inizio. Su nove partite, hanno subito una rete, e di conseguenza uno svantaggio, in quattro occasioni entro il 13’. Va detto che, finora, in questi casi di gol a freddo, i ramarri poi non hanno mai perso (tre vittorie e un pareggio, e questo in una gara in cui lo svantaggio era doppio). La chiave è non prendere gol, e di questo si parla a lungo dall’inizio del campionato, soprattutto non prenderne di gratuiti, a causa di disattenzioni o di momenti di calo della tensione. Anche perché la squadra ci mette del suo per trovarsi di volta in volta nelle migliori condizioni possibili. Per esempio, Alì Molossi ha segnato a Faenza grazie a un’intuizione di Ciarlantini, che lo ha liberato a tre metri dalla porta. E domenica a Massa Lombarda gli spettatori romagnoli lo hanno accusato di aver trovato il gol cercando un traversone. Ma quando sei nella posizione giusta e pericolosa per gli altri, ottenere qualcosa di positivo è sempre possibile. Mister Ghedini sta ruotando con oculatezza gli uomini nei vari reparti, dosando e misurando i minuti per tutti e cercando di far crescere tutta la squadra al completo.

preparati

Infine, la Copparese. Il Progresso è squadra solida, con buonissimi giocatori e preparata in modo egregio. Subire il pareggio a inizio ripresa, specie per un a squadra giovane, può essere una botta tremenda. Ma i rossoblù, quest’anno, hanno dimostrato di avere carattere e giocare sempre per vincere. Fyda si conferma capocannoniere del girone (9 gol in 9 gare, mica male) ed è arrivato a rete l’ottavo giocatore diverso, e per il suo gioco e la sua capacità di aprire le difese, Maghini meritava la marcatura. —

Alessandro Bassi

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