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Un diamante è per sempre Il pubblico non diserti

Appello urgente ai ferraresi che apprezzano la pallacanestro: fatevi vedere al palasport. Affacciatevi dalla gradinata, spuntate in curva, imbucatevi da qualche parte. Ma siateci. Perché i ragazìt...

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Appello urgente ai ferraresi che apprezzano la pallacanestro: fatevi vedere al palasport. Affacciatevi dalla gradinata, spuntate in curva, imbucatevi da qualche parte. Ma siateci. Perché i ragazìt meritano. Stringono un po’ il cuore i tanti vuoti sugli spalti e gli spettatori sotto quota 1.300.

D’accordo. I fasti di un tempo sono solamente un ricordo (a proposito: bella l’idea di appendere lo striscione-pellicola sopra il bar, proprio all’ingresso); si annuncia un campionato non di prima fila; la serie A della Spal assorbe il fascino della gloria e della moda. Tuttavia questa Bondi si lascia guardare. Mette impegno e fa brillare lampi di classe. Insomma, c’è. Al netto della secca vittoria contro Cagliari, troppo debole e arrendevole per essere vera, il cammino dei diamantati finora è soddisfacente: le uniche due sconfitte, peraltro contro avversarie di notevole calibro, sono arrivate di stretta misura. E guardiamo ai protagonisti in campo. Il duo americano Hall-Swann è di assoluta qualità: il Magic Mike di domenica, letteralmente in ciabatte, come spesso gli capita quando la sfida non lo stimola al 100%, è andato a due assist dalla tripla doppia. E i suoi passaggi smarcanti dal post basso sono stati il lievito per la truppa giovanile. Dall’angolo Barbon (in versione Barboom) ha lasciato partire dei missili ad ampia gittata da paura. Certo, che rammarico Zampini in stampelle: il ragazzo ne ha e lo dimostrerà. Quindi, poche storie, orsù: tutti al palazzo, chi non c’è è un disertore. —

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