La Nuova Ferrara

Sport

Serie A

Uno 0-3 in comune: tra Spal e Lazio sarà gara molto tesa

Alessio Duatti
Uno 0-3 in comune: tra Spal e Lazio sarà gara molto tesa

Entrambe hanno perso male in casa nell'ultima giornata e cercano riscatto: domenica all'Olimpico farà caldo

4 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Spal e Lazio, due formazioni ferite. Entrambe mortificate in casa nell’ultimo impegno di campionato. I biancazzurri ferraresi stesi al Mazza dal Frosinone: 0-3. I biancocelesti laziali piegati all’Olimpico dall’Inter: 0-3. Domenica pranzo leggero, una di fronte all’altra alle 12.30 a Roma. Gara dura per la Spal di Semplici, delicata per la Lazio di Inzaghi. Ecco come iniziano ad arrivarci.

Mondo spallino

Si è svolto ieri l'unico appuntamento di lavoro della Spal aperto a pubblico e addetti ai lavori. Per il resto, dalla doppia seduta di oggi fino alla vigilia di sabato, la truppa di mister Semplici manterrà sempre il regime di porte chiuse durante gli allenamenti. L'amarezza per l'occasione fallita nel match contro il Frosinone era percepibile nell’aria, ma allo stesso tempo la fiducia e la voglia di rialzarsi immediatamente già nella prossima delicata sfida di Roma contro la Lazio non sono mancate. In via Copparo - così come in tutta la provincia - vento fastidioso comunque nettamente inferiore rispetto alla pesante giornata di lunedì. Dunque clima non problematico per lo svolgimento della seduta di lavoro. La squadra ha iniziato una primissima fase di “attivazione” nella rinnovata palestra del G.B. Fabbri. Successivamente i giocatori sono scesi sul manto erboso vistosamente più coperti del solito con maglie termiche e felpe. Proprio attorno alle 15.15 il cielo ha iniziato a far scendere qualche goccia d’acqua che comunque non ha scoraggiato la decina di tifosi presenti.

Personalizzato

Kurtic e Djourou si sono immediatamente recati verso la zona adibita al lavoro personalizzato con ostacoli, slalom e paletti. A loro, dopo un consulto avvenuto assieme a mister Semplici e al responsabile preparatore Fabbrizzi, si è aggregato anche capitan Mirco Antenucci che probabilmente non è al meglio. Non si è invece visto Valoti, uscito anzitempo per un problema muscolare nella partita col Frosinone. Per il resto tutto il gruppo ha risposto alla classica ora e mezza di lavoro gestito dal vice allenatore Andrea Consumi. Prima con un possesso palla nove contro nove interrotto solo da qualche allungo sull’erba del centro sportivo e poi con un interessante esercizio mirato alla battuta dei calci d’angolo: Valdifiori, Schiattarella, Fares e Costa si sono occupati di scodellare i palloni per i vari Paloschi, Bonifazi, Petagna, Cionek, Floccari, Vicari, Felipe e Moncini. Gli altri, intanto, hanno svolto un lavoro aerobico. Chiusura con la classica partitella a due tocchi, con Poluzzi e Vanja Milinkovic Savic a difendere le due porte.

Mondo laziale

Nervosa, stanca, poco compatta, perforabile, ma con singoli capaci d’inventare una giocata da un momento all’altro. La Lazio vista l’altra sera nel posticipo perso 0-3 con l’Inter è apparsa più o meno così. Sconfitta pesante, dunque, anche per i biancocelesti che con la Spal condividono anche il primato degli “zero” pareggi in campionato nelle prime dieci partite. La formazione di mister Simone Inzaghi è rimasta ferma al quarto posto con diciotto punti conquistati, tre in più dei cugini giallorossi. Il tutto grazie a sei vittorie, che si sono andate ad inserire in un contesto numerico dove sono presenti anche quattro ko. I primi due in apertura contro Napoli e Juventus, poi quattro sorrisi filati interrotti dal derby perso e la nuova interruzione targata Inter alle vittorie ottenute su Fiorentina e Parma.

Percorso europeo

Nel bel mezzo il percorso in Europa League con la pesante sconfitta di Francoforte e le vittorie su Apollon Limassol e Marsiglia: proprio dopo il match contro la Spal, la Lazio si preparerà al match di ritorno coi francesi che potrà mettere una seria ipoteca sulla qualificazione. Di certo quella biancoceleste è una rosa qualitativa, ma le partenze estive di de Vrij e Felipe Anderson – a cui si aggiungono i mal di pancia persistenti di Sergej Milinkovic Savic e Luis Alberto – hanno un pochino ridimensionato l’ambiente. A Roma sono arrivati i vari Acerbi, Berisha, Cataldi, Badelj e Correa, ma mister Inzaghi in questo momento sta puntando quasi esclusivamente sulla sua “vecchia guardia”. Strakosha è sempre una garanzia per la difesa dei pali, mentre il terzetto difensivo titolare è costituito da Luiz Felipe, Acerbi e Radu: occhio però a Wallace e Caceres, due che nutrono enorme stima e fiducia da parte del tecnico laziale. Marusic e Patric sono due esterni destri con caratteristiche completamente opposte, mentre Lulic a sinistra è garanzia di doppia fase nonostante il passare degli anni. Parolo e Milinkovic sono due mezze ali di rara importanza, mentre proprio in vista di domenica sarà emergenza per la casacca di regista: Lucas Leiva soffre di una lesione all’adduttore della coscia destra, mentre per Badelj è sospettabile uno stiramento.

I motori

Potrebbe quindi scaldare i motori Danilo Cataldi (lo scorso anno al Benevento), già chiamato in campo durante la sfida all’Inter. Vedremo, poi, se alle spalle di Ciro Immobile tornerà Luis Alberto o se ancora una volta sarà preferito Felipe Caicedo. L’ex Siviglia Correa – ottimo giocatore – pare essere una sorta di equivoco tattico nel 3-5-1-1. Intanto mister Inzaghi chiude il capitolo Inter e pensa subito a domenica: «Guardiamo avanti per riscattarci domenica contro la Spal». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google