Talento e voglia di lottare La Baltur ha alzato il livello
Domenica contro Treviso la squadra di Benedetto ha mostrato tecnica e cuore Gli statunitensi in prima fila, ma i colpi decisivi sono stati di Gasparin e Reati
cento
Quando il gioco si fa duro... Detto abusato su più fronti, ma che fotografa fedelmente la prestazione della Baltur contro Treviso. Risulta evidente che le critiche ricevute in settimana relative alla sconfitta di Ravenna, quando l'avversario, pur non apparendo trascendentale, ha avuto la meglio sui biancorossi facendo leva sulla ferocia agonistica oltre ad una determinazione difensiva a cui i centesi non sono riusciti a contrapporsi, sono state recepite. Facendo leva sulle stesse prerogative, la Baltur domenica ha messo alle corde una delle formazioni più attrezzate per il salto di categoria.
la supremazia
Emblematica in questo senso la netta supremazia a rimbalzo della Baltur, una “voce” in cui, almeno sulla carta, i più strutturati lunghi avversari sembravano potessero avere la meglio rispetto a White, Chiumenti e compagni. Tenendo conto che in casa biancorossa continua a mancare il pivot Benfatto. Invece l'intensità difensiva dei centesi ha dato i suoi frutti anche nei confronti delle bocche da fuoco perimetrali dei veneti, come testimoniato dagli errori e palle perse da parte dei due Usa avversari nell'ultimo quarto, braccati a tutto campo dagli esterni centesi. Determinazione e volontà hanno avuto il loro peso nella conquista della vittoria, ma non si può ridurre solamente a questo l'ottima prestazione complessiva di domenica. Bisogna aggiungere gli evidenti valori tecnici. Ad iniziare da Keddric Mays, finalmente decisivo.
le qualità
«Lo abbiamo scelto e voluto perché conosciamo bene le sue qualità» sentenziava nel post partita coach Giovanni Benedetto, giustamente. Anche se la lunga catena di infortuni che ha perseguitato la Baltur in questo avvio di stagione non ha risparmiato nemmeno lui. Con la conseguenza per Mays di poter esibirsi solamente a mezzo servizio senza riuscire ad incidere come è nelle sue possibilità sugli equilibri delle partite. Domenica, invece, la guardia della Baltur ha fornito ampia dimostrazione delle sue capacità: entrate a velocità difficile da contenere per qualsiasi avversario, precisione dalla lunga distanza, e anche concentrazione e determinazione difensiva. Ottima prestazione anche per James White, che oltre a produrre l'abituale bottino di punti ha anche cancellato quelle piccole pause che ogni tanto nelle scorse partite lo avevano estraniato dal gioco in alcuni momenti topici. Completano la prestazione maiuscola complessiva, le sontuose prestazioni di un Davide Reati formato terzo Usa, capace di imprimere alla contesa lo sprint decisivo con sette punti consecutivi che sono valsi il sorpasso e il primo allungo, girando a proprio favore l'inerzia della gara. E la solidità di un Giovanni Gasparin a cui il coach ha affidato il volante della Baltur per tutta la seconda parte di gara e lui ha saputo tenere fede alle aspettative con la sicurezza di un veterano nel ruolo di playmaker. —
Giuseppe Celeghini
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