Vanja e Sergej, fratelli contro: Lazio-Spal sarà un derby di famiglia
I Milinkovic Savic puntano a una maglia da titolare: il portiere dei biancazzurri sfida il centrocampista di casa
FERRARA. Una storia di giganti buoni, cresciuti a pane e sport. Vanja e Sergej Milinkovic Savic, fratelli e possibili avversari dal primo minuto nel prossimo Lazio-Spal: un appuntamento che per entrambi potrebbe diventare indimenticabile. Una di quelle cose da immortalare con scatto fotografico da appendere nel salotto di famiglia e passibile, tra qualche anno, di ricordi, magari davanti a un buon bicchiere di rosso balcanico.
FIGLI D’ARTE, E LA SORELLA JANA...
Che lo sport avrebbe avuto un ruolo predominante nelle loro vite, viste le premesse, lo si poteva certo immaginare. La mamma Milana Savic è stata giocatrice professionista di basket, mentre papà Nikola Milinkovic si dilettava come calciatore in giro per l’Europa. Non dimentichiamoci, poi, della sorella più piccola, Jana, attuale ginnasta e specialista negli anelli. Ed è proprio in virtù delle carriere dei genitori che Sergej e Vanja nascono in Spagna (il laziale a Llida nel febbraio 1995, lo spallino a Ourense sempre in febbraio, ma del 1997). Entrambi riconoscono in fretta l’importanza della storia, della patria e della propria Nazione, così, a carriera appena avviata, decidono di vestire i colori della Serbia.
CESTISTI MANCATI
I due giganti inizialmente sembravano destinati a seguire le orme della mamma, che probabilmente ne sognava una gloriosa carriera sui parquet dell’Nba. Sergej e Vanja, però, hanno preferito il mestiere di papà e il futuro, in questo senso, è tutto dalla loro parte. Il fratello maggiore è già stato ribattezzato “mister cento milioni di euro” per la gioia del suo agente Mateja Kezman (ex attaccante di Psv e Chelsea, tra le altre), pronto a scatenare un’asta concreta già nella prossima sessione di calciomercato estivo. Sergej, a dir la verità, in questa prima parte di nuova stagione sta faticando e non poco: solo un gol e un assist, entrambi racchiusi nel match vinto in casa contro il Genoa. Sono ancora lontani i numeri della magica stagione passata che ha visto il fratello maggiore segnare 14 reti e confezionare 9 assist nel computo complessivo delle competizioni giocate dalla Lazio.
Il “Donnarumma di Serbia” (citazione del presidente del Torino, Urbano Cairo), invece, dopo l’annata di sostanziale osservazione a tinte granata e dopo una prima parte d’avventura biancazzurra non troppo fortunata, potrebbe trovare stabilmente spazio in squadra, difendendo nuovamente i pali allo stadio Olimpico, impianto che l’ha già visto protagonista in Coppa Italia col Torino e nella vittoria della Spal – macchiata dal rosso di Pairetto – di due settimane.
VOGLIA DI CAMPO
Ha voglia di giocare e di crescere il buon Vanja, già assoluto personaggio per lo spogliatoio e la tifoseria ferrarese, la cui giovane carriera è già stata piuttosto elastica. Dai primi passi nel Vojvodina di Novi Sad (come Sergej), all’illusione Manchester United, svanita a causa di un permesso di lavoro negato, passando per l’esperienza polacca nel Lechia Danzica. Il portiere dallo sguardo serio, dai piedi buoni e dal fisico statuario è nuovamente a disposizione della Spal. La voglia d’indossare i guantoni e non toglierli più è probabilmente incalcolabile: teatro romano della serie A in zona Foro Italico lo sta aspettando, così come suo fratello, che a braccia aperte non vede l’ora di regalargli un sorriso. Come quelli che si fanno due ragazzini con un pallone in mezzo a un prato verde. Per la serie... ko bi to razmišljao? (chi l’avrebbe mai detto). -
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