Gattuso non si gode le due vittorie di fila perché l’organico è sempre più ridotto
Domenica sera a Udine potrebbero stare fuori anche Bonaventura e Calabria Ibrahimovic e Thiago Silva sono le suggestioni del mercato
MILANO
Dalle porte dell'Inferno a quelle del Paradiso in appena quattro giorni, passando attraverso il miracolo di Donnarumma e la zampata di Romagnoli. A Gattuso sono bastate due vittorie di misura contro le genovesi per ribaltare una situazione che sembrava compromessa e agganciare un posto in Champions. I sei punti in poche ore hanno spazzato via le voci sul futuro dell'allenatore, rinfrancato dalla reazione avuta dal gruppo dopo le due sconfitte consecutive che avevano minato la fiducia e alimentato il sospetto che ci fosse qualche crepa tra staff tecnico e società. Gattuso, tuttavia, non può non essere allarmato dalla recente sequela di infortuni: per Caldara la lesione al tendine d'Achille porta almeno 3 mesi di stop; di diverse settimane anche l'indisponibilità di Lucas Biglia, che per un problema al polpaccio è costretto a camminare con le stampelle. Il lungodegente Conti giocherà uno spezzone di gara oggi con la Primavera contro il Chievo, i tempi di recupero di Strinic dal problema cardiaco rimangono incerti, Kessie (noie muscolari) e Calhanoglu devono stringere i denti e giocano grazie ad infiltrazioni, Abate è a mezzo servizio, Bonaventura (infiammazione al ginocchio) e Calabria (distorsione alla caviglia) sperano di recuperare per domenica sera a Udine. Il Milan giovedì affronterà a Siviglia il Betis in uno snodo decisivo per i sedicesimi di Europa League e poi se la vedrà a San Siro con la Juventus. Un bel problema, visto che le seconde linee e i nuovi acquisti, Bakayoko in primis, non riescono a garantire un solido contributo: Leonardo e Maldini stanno vagliando alcune soluzioni, con la suggestione dei ritorni di Ibrahimovic e Thiago Silva. —
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