Italia, test affascinante A Chicago la sfida contro la potenza Irlanda
Torna in campo il rugby azzurro. A Chicago la nazionale se la vede (diretta su Dazn dalle 21) con l’Irlanda. Lo stadio è di quelli da sogno, 66mila posti, visuale perfetta. Il Soldier Field è un...
Torna in campo il rugby azzurro. A Chicago la nazionale se la vede (diretta su Dazn dalle 21) con l’Irlanda. Lo stadio è di quelli da sogno, 66mila posti, visuale perfetta. Il Soldier Field è un tempio. Del football americano e del calcio, certo, ma anche del rugby da quando due anni fa qui l’Irlanda ha fermato la corsa da record degli All Blacks, battuti dopo 17 vittorie consecutive. Sugli spalti migliaia di americani di origine irlandese, una comunità che a Chicago conta economicamente e politicamente.
Test interessante quello di oggi, molti giovani, esperimenti da entrambe le parti con un occhio al mondiale in Giappone, poco meno di un anno da ora. «Ci attende una grande sfida contro i numeri due del mondo – dice il ct azzurro Conor O’Shea – abbiamo fatto un grande lavoro mentale nella prima parte della settimana. Veniamo da un bel raduno a Verona, dovevamo recuperare energie. Il gruppo ha voglia di dimostrare sul campo il proprio valore. Sono curioso di vedere a che punto siamo e entusiasta di giocare in questo stadio. Ci attende un novembre molto intenso. La settimana prossima siamo a Firenze, contro la Georgia, in un match che vale molto, soprattutto in chiave polemiche Sei Nazioni. Poi saremo a Padova contro l’Australia e, infine, a Roma contro gli All Blacks. Ci impegneremo sempre al massimo».
Dato che il match è fuori dalla finestra ufficiale dei test (gli ultimi tre sabati del mese) non vengono utilizzati i giocatori impegnati con i loro club. L’assenza più vistosa è quella di Sergio Parisse, capitano azzurro, e numero 8, la guida del pack. «Tutti conosciamo l’importanza che ha questa maglia per l’Italia – dice Renato Giammarioli, alla terza presenza in azzurro, flanker delle Zebre – Sono orgoglioso di indossarla, di scendere in campo dal primo minuto. Conosciamo bene il valore dell’Irlanda, ma siamo un gruppo di ragazzi che ha voglia di emergere, e questa è un’occasione unica per dimostrare il nostro valore».
L’Italia ha il suo giocatore con maggiore esperienza internazionale in Michele Campagnaro (34 cap) che avrà i gradi di capitano. Gli altri “vecchi” saranno Canna e Fuser, entrambi con 29 presenze. Due esordienti anche per gli azzurri: la terza linea Johan Meyer (Zebre) in campo dal primo minuto, e, dalla panchina, l’altra terza linea Jimmy Tuivaiti, anche lui in forza alle Zebre. —
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