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«Profilo basso: la Baltur fuori casa non ha mai vinto»

Simone Gagliardi
«Profilo basso: la Baltur fuori casa non ha mai vinto»

Coach Benedetto su Cagliari: è la “cantera” di Sassari, sul suo campo è temibile Poi spazza via le voci di mercato: nessun interesse, il club ha già speso tanto

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CENTO

Una settimana normale per la Batur. O quasi. Solo Chiumenti ha lamentato un piccolo risentimento e ha saltato il primo allenamento, quello della ripresa dopo il colpaccio con Treviso, ma già dal giorno successivo si è aggregato al gruppo. Prosegue anche il recupero di Benfatto, che domani a Cagliari potrebbe giocare qualche minuto, come già accaduto contro Roseto. Difficile pretendere per il capitano un minutaggio più consistente.

Coach Benedetto chiarisce a tutto tondo che la Baltur non è sul mercato: «“Benfa” sta seguendo il suo percorso, ha fatto allenamento per due giorni di fila senza accusare alcun dolore; poi lo abbiamo fermato, perché va gestito. Sì, certe voci le ho sentite anch’io, i procuratori fanno il loro lavoro, ma vi garantisco che non c’è niente di vero. Non siamo interessati e tornare sul mercato e non ci sarebbe il supporto economico della società, che ha già fatto tantissimo. Tutte fantasie, si stringono i denti e basta. E poi non vedo nessuna tragedia per dover intervenire, Benfatto sta recuperando. Solo voci, infondate: prima Sorrentino poi Borsato, adesso Silver Bryan, che ha pure avuto un infortunio identico a quello di Benfatto, e Diliegro, che non si muove per meno di 80-90mila euro. Tutte cose improponibili: da parte nostra non c’è nessun interesse».

Fari puntati su Cagliari, reduce dalla batosta rimediata a Ferrara domenica scorsa. Ma Benedetto è sicuro che domani sarà tutta un’altra squadra: «Come noi, hanno avuto un inizio non facile - continua il coach biancorosso -, non mi sorprendono più di tanto i 30 punti presi domenica contro una squadra, Zampini a parte, in salute. Troppi infortuni: in casa è una squadra, in trasferta un’altra senza Diop. È un po’ la “cantera” di Sassari. Le ho visto fare buone cose, in tutte le partite giocate in casa. Ha un buon potenziale: Rullo è uno dei giocatori con più talento che abbia mai allenato, poi un americano importante e tanti giocatori interessanti. Un progetto fatto assieme a Sassari, che manda i giocatori a farsi le ossa in A2. Non è la squadra materasso, siamo in serie A, qui non c’è Costa Volpino».

È comunque una trasferta alla portata. La Baltur ci arriva dopo aver battuto la corazzata De’ Longhi e la vittoria sull’isola la collocherebbe nella parte sinistra della classifica. Tanta roba davvero: «È uno scontro diretto, ci sono 7 squadre di livello superiore, e altre 8 contro cui saranno tutti scontri diretti - ribadisce Benedetto -, poi ci siamo noi. In casa abbiamo sempre vinto e giochiamo meglio, in trasferta ancora non va. Dobbiamo ancora imparare a gestire i cali che inevitabilmente s’incontrano, fare noi la partita, senza subire. È uno scontro diretto e, se si vuol vincere, bisogna partire da quanto dimostrato domenica contro Treviso. In casa ci riesce meglio, in trasferta per ora no. Tra le squadre del nostro livello, alcune in trasferta hanno già vinto, vedi Assigeco Piacenza. Per ora il nostro 13 lo abbiamo fatto battendo Treviso, una vittoria che resterà nella storia di Cento. Partiamo da qui».

Per vincere in trasferta in uno scontro diretto. Idee chiare: gioco di squadra, intensità e pochi cali di tensione. —

Simone Gagliardi

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