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La Juventus non brilla ma continua a vincere

Successo sofferto contro un buon Cagliari: bianconeri a +6 sulle seconde: è la miglior partenza di sempre in Serie A

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TORINO

Torna a +6 la Juventus, con 31 punti raccolti nelle prime 11 giornate, record per i bianconeri. Ma alle “manite” di Napoli e Inter, la squadra di Allegri ha risposto con un successo (3-1) sul Cagliari rimasto in bilico fino all'88' quando Ronaldo, lanciato in contropiede da Cuadrado, ha dimostrato altruismo e anziché provare il gol personale, ha servito il colombiano a centro area. Nell'azione prima la Juventus si era salvata a stento, grazie al “muro” di Benatia su Pavoletti, dopo un'azione insistita dei sardi in attacco. Fino a quel punto, il successo Juve era stato deciso dal più classico degli autogol, di Bradaric, capitato quando il Cagliari aveva appena rimediato il pari. Merito dei rossoblù di Maran e colpa di una Juve meno brillante del solito a centrocampo, dove è stato all'altezza il solo Bentancur, mentre Pjanic e Matuidi hanno deluso. E con il cambio del bosniaco (sostituito da un esterno, Alex Sandro), a metà del secondo tempo, l'assetto non è migliorato, facendo sentire l'assenza di Khedira, ancora in panchina, e di Emre Can, convalescente. Il Cagliari avrebbe probabilmente meritato di chiudere il primo tempo sul pari dopo avere costretto la Juve ad adattarsi al suo gioco e non solo a subire l'iniziativa bianconera. E forse ce l'avrebbe fatta senza lo sfortunato intervento in scivolata di Bradaric, tre minuti dopo il pareggio di Joa Pedro. I sardi, sotto la spinta di Barella e Castro, non si erano fatta deprimere dall'1-0 firmato da Dybala dopo appena 45”, un'azione in cui si è bevuto tutta la difesa con un cambio di direzione e destro in caduta sul primo palo, con rete convalidata dopo la prima delle tre Var, tutte nei primi 45'. Difesa bianconera addormentata sul pareggio di Joao Pedro. La gioia del Cagliari è un giro di lancetta: l'autogol di Bradaric ha annullato lo sforzo. Poi lavoro per la Var per decidere tra spalla e mano nel tocco in area di Benatia (17'), come sarebbe successo al 39' per un intervento di Bradaric. Nella ripresa poi tanta sofferenza per i bianconeri e la gioia nei minuti finali. Questa Juve, anche se a volte balbette, è una macchina perfetta. —

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