L’attacco non va E Imola è ancora amara per la Bondi
Terza sconfitta in altrettante trasferte per Hall e compagni A 5’ dalla fine è parità, poi i padroni di casa sgommano via
IMOLA (BO)
Questa volta non basta la difesa, a mandare in tilt la Bondi è stato l’attacco, soprattutto nelle fasi calde della gara. E così al Pala Ruggi arriva la terza sconfitta in trasferta in altrettanti viaggi. Prima sono state Treviso e Montegranaro a fermare il Kleb, ieri ci ha pensato una Andrea Costa energica e determinata.
Certo, la Bondi è stata a lungo nella partita. Anzi, per alcuni tratti è stata pure capace di comandarla. Ma poi, quando si trattava di insaccare i canestri decisivi, gli errori le sono stati fatali. Proprio mentre Imola ha avuto la freddezza e la bravura di non sbagliare.
Alla fine il divario nella percentuale al tiro spiega molto: 44% per Le Naturelle e 34% per la Bondi. Anche sotto canestro gli imolesi sono stati più bravi. Ma soprattutto l’Andrea Costa ha segnato di più quando contava, ovvero dal terzo quarto in poi e nel finale di gara.
il secondo quarto illude
Dopo un primo quarto in sostanziale equilibrio, è nella seconda frazione che la Bondi riesce a trovare la rotta giusta. Dopo il –7 al 13’ (20-13) su tripla di Bowers, Ferrara ha iniziato una lenta e costante risalita. In sei minuti il parziale è di 14-2 per la Bondi che limitando Imola in difesa riesce a trovare anche fluidità in attacco. La palla gira veloce e il gioco è meno statico rispetto ai primi dieci minuti. Schiaccia Molinaro, Swann si inventa un canestro dei suoi con una finta da manuale. Poi tocca ad Hall: canestro in transizione, tripla piedi per terra e ancora tripla di Swann. Il Kleb sale a +6 e va negli spogliatoi col sorriso.
imola torna sotto
Al rientro in campo Imola esprime subito tanta energia. Swann fatica a tenere Bowers in difesa, sotto canestro si fanno largo Raymond e Simioni. Ed ecco che in un batter d’occhio Ferrara si trova Imola sul collo (38 pari al 25’). La gara perde ritmo, si fa più dura e ruvida. Segna Hall da lontano, ma per la Bondi inizia il digiuno in attacco. Mentre Imola costruisce, passandosi la palla, la Bondi fatica e trova qualche tripla in mezzo a tanti errori. Alla terza sirena le due squadre sono ancora a stretto contatto, ma l’inizio del quarto periodo è micidiale per il Kleb.
schiantati sul traguardo
Due missili di Crow sono uno schiaffo duro da digerire. Ferrara è più slegata e in attacco fatica tanto. In più, dalla panchina non è arrivato un contributo atteso (alla fine solo 5 punti contro i 20 delle secondo linee imolesi). La Bondi sbatte il muso contro la difesa di casa e lentamente perde terreno.
Al 35’ le squadre sono ancora pari, ma in un attimo Ferrara si trova sotto di sette lunghezze (66-59 al 37’). I minuti passano, i liberi di De Zardo tengono viva la speranza sul –4, ma il fallo e successivo tecnico di Fantoni su Raymond – che infila i tre liberi – hanno il sapore della resa per Ferrara. Manca poco più di un minuto dalla fine; si vede che Imola ha più energia di Ferrara. Sbaglia Hall, perde palla Swann, mentre Bowers sigla i due punti della vittoria. —
Mauro Cavina
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