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Tennis. Il russo batte a sorpresa Djokovic Attenzione anche al forte greco Tsitsipas 

Khachanov 10 e lode: la Next Gen produce i campioni di domani

Claudio Giua

l’analisiClaudio GiuaIn queste ore un anno fa il russo Karen Khachanov stava per esordire nelle Next Gen Atp Finals sul campo approntato a tempo di record nel padiglione 1 di FieraMilano. Al primo...

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l’analisi

Claudio Giua

In queste ore un anno fa il russo Karen Khachanov stava per esordire nelle Next Gen Atp Finals sul campo approntato a tempo di record nel padiglione 1 di FieraMilano. Al primo turno, il 7 novembre, affrontò il connazionale Daniil Medvedev, ventunenne come lui, che lo batté in quattro set giocati con le nuove regole “veloci” (4-2, 3-4,.3-4, 2-4). Il giorno dopo, mercoledì, Khachanov ebbe vita facile con l’americano Jared Donaldson (4-1, 4-3, 4-2), mentre al terzo turno dovette arrendersi alla maggiore esperienza del croato Borna Coric (ora numero 12 al mondo) che prevalse in rimonta (4-3, 4-2, 2-4, 0-4, 2-4). Il potente moscovita, 198 centimetri per 88 chili, non centrò dunque l’obiettivo delle semifinali, che molti ritenevano alla sua portata. Il torneo venne poi vinto dal coreano Hyeon Chung, che in finale lasciò poco spazio (3-4, 4-3, 4-2, 4-2) al terzo russo dei Magnifici Otto Next Gen, Andrey Rublev, classe 1997.

Domenica scorsa, esattamente 363 giorni da quella bruciante sconfitta milanese, Karen ha conquistato il suo primo Masters 1000 battendo in finale a Parigi Bercy il redivivo numero 1 del mondo Novak Djokovic in due set: 7-5, 6-4. Un salto di qualità e di prestazioni che, nonostante le delusioni di un anno fa, erano risultate evidenti ai fortunati che avevano visto il russo giocare a Rho.

Poiché a un passo dalla chiusura della stagione maschile 2018 si azzardano i primi bilanci, si deve cominciare da qui: quest’anno tre giocatori hanno lasciato più degli altri il proprio segno, e sono i già citati Djokovic e Khachanov e il giovane greco Stefanos Tsitsipas. Reduce da una lunga e pesante crisi fisica e psicologica, il grande serbo ha dominato la seconda parte della stagione, vincendo gli Slam a Wimbledon e Flushing Meadows, alzando la coppa dei Masters 1000 di Cincinnati e Shangai e tornando sabato scorso a guidare il ranking ATP grazie alla sofferta e spettacolare vittoria ai danni di Roger Federer in semifinale. Oltre al successo di Parigi Bercy, in stagione Khachanov ha invece conquistato due importanti tornei ATP 250, l’Open13 di Marsiglia in febbraio e la Kremlin Cup il 21 ottobre, arrivando a un solo gradino dall’ingresso nel club più esclusivo del tennis, il Top 10. Tsitsipas, che l’anno scorso era la prima riserva delle Next Gen Finals (fece un’esibizione con Alexander Zverev), chiude da oggi a Milano la stagione con un bottino di tutto rispetto: una finale Masters 1000 (Toronto) e una 500 (Barcellona) perse per mano del padrone della prima metà della stagione, Rafael Nadal, un titolo nel 250 di Stoccolma (6-4, 6-4 a Ernests Gulbis), più un record da Guinness: è più giovane giocatore ad aver eliminato quattro top ten di fila in un grande torneo Atp (Canada). Oltre quota 100 un anno fa, il greco ora è il numero 15 al mondo.

Insomma: chi un anno fa era a FieraMilano può dire d’aver goduto di una esclusiva preview del miglior tennis del 2018. Da oggi si replica con Tsitsipas e altre sette tra star e promesse, tutti nati dal 1997 in poi, come protagonisti: de Minaur, Tiafoe, Fritz, Rublev, Munar, Hurcacz e Caruana. —



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