La Bondi formato export fatica a raccogliere Gli applausi non bastano
le riflessioniLe pacche sulle spalle e i complimenti dopo una partita persa fanno piacere, ma non rimpolpano la classifica e, alla lunga, possono persino fare innervosire. Per ora la Bondi in...
le riflessioni
Le pacche sulle spalle e i complimenti dopo una partita persa fanno piacere, ma non rimpolpano la classifica e, alla lunga, possono persino fare innervosire. Per ora la Bondi in trasferta ha solo ricevuto complimenti, ha disputato buone partite, ma non è mai riuscita a conquistare i due punti. Un peccato, perché c’è sempre andata molto vicina.
il sogno
A Treviso la Bondi ha accarezzato il sogno di fare il colpaccio, così come a Porto San Giorgio contro Montegranaro l’occasione di vincere in trasferta era davvero a portata di mano. Tanto rammarico anche dopo la gara di domenica scorsa a Imola. Al terzo viaggio il Kleb ha disputato una partita più brutta rispetto alle prime due, e quando si è trattato di restare attaccata agli avversari, ha segnato il passo. Brava Imola a vincerla, ovviamente, mettendosi nelle mani dei propri lunghi: prima Simioni e poi Raymond, quando Bowers il suo l’aveva già fatto. In quel momento Ferrara ha subìto la fisicità degli avversari, facendo fatica ad esprimere un gioco in velocità che, nei quarti precedenti, gli aveva dato modo di raccogliere i punti necessari per stare davanti. Il Kleb ha comunque dimostrato di saper stare dentro una partita decisamente dura dal punto di vista emotivo, considerato che Imola aveva puntato tanto sul derby dell’altro giorno, sia per un fattore campanilistico che di classifica. La Bondi ha retto per tre quarti di gara, ma poi s’è dovuta arrendere. A pesare nell’economica della gara – cosa che non si era verificata nelle precedenti due trasferte – l’incapacità di Swann di fare canestro. Il 21% al tiro della guardia americana parla chiaro. Allo stesso modo anche la batteria lunghi del Kleb non ha certamente brillato rimbalzo: 47 le catture di Imola contro le 36 di Ferrara.
la panchina
Altro elemento importante da mettere sul piatto della bilancia è l’apporto che la panchina delle due squadre ha messo in campo. Venti punti su 73 per Imola, 5 punti si 62 per la Bondi; 27% dei minuti per Le Naturelle, 16% per il Kleb. Insomma, l’impatto è stato decisamente inferiore per i ferraresi rispetto ai bolognesi. Come dire che l’assenza di Zampini si fa sentire ogni giorno di più. Potrebbe sembrare strano, ma in un sistema complesso com’è una squadra di basket a fare la differenza sono i dettagli. Ed anche pochi minuti possono spostare gli equilibri. Resta il fatto che impiegando maggiormente tutti i propri giocatori – cosa che Ferrara può già fare – le rotazioni restano corte. Per questo la Bondi sta guardando con interesse al mercato. Uno dei nomi che si sono fatti in questi giorni è quello di Davide Liberati, giocatore della Bakery, che però dopo l’infortunio a Pederzini starebbe rivalutando la cessione del giocatore. Circolano anche altri nomi, come quello di Vittorio Nobile, attualmente a Reggio Calabria, ma sotto contratto con Udine. Pare che i reggini sia in procinto di ritirarsi dal campionato, ma ancora nulla è certo. Infine si è parlato anche del free agent Nicolò Basile. Per ora l’input è continuare a lavorare sfruttando tutte le risorse a disposizione a partire dalla prossima partita che sarà ancora lontano da Ferrara, sul campo di Jesi. E qui Ferrara non può raccogliere solo complimenti
anticipo
Causa la concomitanza di Udinese-Atalanta di calcio, la gara Udine-Bondi inizialmente fissata per domenica 9 dicembre si giocherà sabato 8 alle 20.30. —
Mauro Cavina
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