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L’Argentana deve cancellare gli ultimi inciampi

Daniele Carnaroli
L’Argentana deve cancellare gli ultimi inciampi

Dopo cinque vittorie consecutive una settimana amara con due ko. Amadori: «Riprendiamo a lavorare a testa bassa»

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ARGENTA

Settimana complicata in casa Argentana. Un punto in sette giorni, al termine di tre partite in cui sono arrivate due sconfitte e un pareggio, è un bottino troppo misero per chi aveva collezionato, nel mese scorso, ben cinque vittorie consecutive.

la sorpresa negativa

Domenica, probabilmente, il passo falso più sorprendente, uno 0-2 casalingo contro il Castrocaro che ha coinciso con una prestazione deludente, in cui i granata non si sono quasi mai resi pericolosi. In questi momenti, sono i leader dello spogliatoio a prendersi le maggiori responsabilità e, in questo senso, Nicolas Amadori è sicuramente uno dei principali punti di riferimento: «Domenica non è stata una delle nostre migliori prestazioni – ammette il difensore argentano -, non siamo riusciti a trovare il modo per entrare nella difesa del Castrocaro. Onestamente, facendo mente locale sulla partita, il problema è stato proprio la nostra incapacità a trovare il pertugio giusto. Tutto qua».

Amadori prova poi a dare una spiegazione alla brutta settimana appena conclusa, arrivata, come detto, dopo un periodo davvero brillante, ma, allo stesso tempo, molto dispendioso, considerando anche i due appuntamenti infrasettimanali consecutivi: «C’è stata una piccola flessione. Dopo cinque vittorie può essere che ci siamo adagiati su quanto fatto in precedenza. Bisognerebbe trovare quella mentalità vincente che, ad esempio, ha scoperto l’Alfonsine, che sta dando continuità ai risultati positivi».

prossimi rivali

Alfonsine, tra l’altro, che sarà la prossima avversaria dei granata, con Amadori che ha le idee chiare su come uscire da questo momento: «Si riparte con la “mentalità Rambaldi”: testa bassa, lavorare e cercare di limare gli errori commessi. Dobbiamo creare gioco, che è ciò che ci sta riuscendo meglio in questa stagione, cercando di essere ancora più cinici davanti». Il difensore dell’Argentana non ha dubbi nemmeno in merito alla forza della squadra, che, quest’anno, vuole ambire a traguardi più prestigiosi: «Credo nei miei compagni, nell’allenatore – sottolinea Amadori -; credo nella società che ci ha messo del suo per riuscire a fare un campionato non più solamente pensando alla salvezza, ma per puntare più in alto. Sono ingredienti che mi fanno dire con sicurezza che, quest’anno, abbiamo un organico grazie al quale possiamo veramente dire la nostra». —

Daniele Carnaroli

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