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Liberati entra nel mondo Bondi «Era il nostro primo obiettivo» L’esterno: tanto da dimostrare

Mauro Cavina
Liberati entra nel mondo Bondi «Era il nostro primo obiettivo» L’esterno: tanto da dimostrare

Il rinforzo prelevato da Piacenza arriva a Ferrara carico «Posso giocare in due ruoli e voglio dimostrare che in questa categoria ci sto»

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FERRARA

Non ha un pedigree nobile, ma tanta voglia di riscatto. Nel suo passato ci sono stagioni passate in serie B, tra Cecina, Crema, la sua Livorno, Torino e Fabriano, per una carriera costruita passo dopo passo, con sacrificio e passione.

Non è proprio giovanissimo, coi suoi 26 anni, ma ha voglia di dimostrare di che pasta è fatto, proprio come un baby al suo debutto. Davide Liberati è arrivato in punta di piedi alla Bondi, proveniente dalla Bakery Piacenza, stessa categoria e stesso girone, ma con meno spazio nelle rotazioni, da quando i piacentini hanno ingaggiato Alan Voskuil, guardia tiratrice americano di nascita ma naturalizzato danese. Così, Liberati, voluto dal Kleb, ha preparato il borsone ed è sceso a Ferrara. E qui arriva con in testa ha idee ben chiare e motivazione da vendere. Non si sente “semplicemente” il sostituto di Federico Zampini, del quale prenderà il posto dopo il grave infortunio al ginocchio, ma un giocatore che vuole e può crescere all’interno di un sistema. E soprattutto vuole dimostrare che lui nella serie A2, conquistata sul campo con Piacenza, ci può stare.

Liberati può giocare sia playmaker che guardia, è un metro e novanta di muscoli e forza fisica: «È quello che cercavamo», ha sottolineato ieri il direttore sportivo Alessandro Pasi, che ha concluso in pochi giorni la trattativa. Svelando: «Mi sono mosso su indicazioni dello staff tecnico e con il benestare della proprietà, che dobbiamo ringraziare per il sostegno continuo che fornisce. Non era scontato, al di là delle necessità degli infortuni di Zampini e Mazzotti, poter intervenire sul mercato. Liberati era il primo di una ristretta rosa di giocatori e siamo felici di averlo portato a Ferrara. È un giocatore di spessore e grande atletismo, può coprire due ruoli sia in fase offensiva che difensiva. Ovvio che sarà importante avere un contributo anche dai giovani che sono già in squadra».

Cadenza toscana come il capitano Tommaso Fantoni (vengono entrambi da Livorno), Davide Liberati è soddisfatto di essere approdato al Kleb: «Ringrazio il presidente della Bakery, che mi ha dato quest’opportunità, e Ferrara, che mi ha cercato. Voglio giocare tutte le carte per dimostrare che ci posso stare in questa categoria. Credo di avere le caratteristiche giuste per fare ciò che la Bondi mi chiede. Gioco in due ruoli, metto tanta energia sia in attacco che in difesa, ma soprattutto ho tanta voglia di riscatto per questa mia prima esperienza in A2. Ho trovato un gruppo solido, con giocatori di esperienza e penso sia la situazione giusta dove lavorare».

Liberati esordirà domenica prossima a Jesi in una trasferta molto delicata: «Siamo pronti per dare il massimo, soprattutto in difesa, e fare di tutto per portare a casa i due punti», ha chiuso il neoacquisto. —

Mauro Cavina

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