«Sberle inaspettate ma adesso dobbiamo prenderci i 3 punti»
l’intervistaSpalla di Elisa Isoardi a La Prova del Cuoco, l’attore ferrarese classe ’75, Ivan Bacchi, che ha recitato nelle pellicole “Le fate ignoranti”, “La finestra di fronte”, “Tre metri sopra il...
l’intervista
Spalla di Elisa Isoardi a La Prova del Cuoco, l’attore ferrarese classe ’75, Ivan Bacchi, che ha recitato nelle pellicole “Le fate ignoranti”, “La finestra di fronte”, “Tre metri sopra il cielo” e nelle soap opera/fiction “Un posto al sole”, “CentoVetrine”, “Il Maresciallo Rocca 4”, “Incantesimo 8”, “R.I.S. 5-Delitti Imperfetti”, “Don Matteo7”, ha un trascorso nelle giovanili della Spal come portiere biancazzurro.
«Ho giocato nelle giovanili della Spal fino a 14 anni arrivando alla Berretti, poi in Promozione e l’anno dell’infortunio, a 19 anni, in interregionale. Ero piuttosto bravino. Da piccolo soffrivo un po’ perché non la sentivo una mia scelta. Mi avevano visto al campetto sotto casa e avevano detto a mio padre “Guarda che quel ragazzo ha stoffa” e, senza volerlo, il giorno dopo ero già a fare un provino! Nel tempo poi è diventata una mia soddisfazione personale ed è lì che per qualche anno ho pensato - e sentito - che potevo farne una carriera. Poi l’infortunio, la difficile riabilitazione e la scelta di andare a studiare fuori sede sia all’università che alla scuola di teatro».
Da inviato a coconduttore in studio con Elisa Isoardi, come sta vivendo questo salto di qualità a “La Prova del Cuoco”?
«Lo vivo bene, come un’opportunità per imparare la diretta in studio e di crescita professionale. Mi sono sentito da subito uno della grande famiglia del programma. Del resto, io e Elisa Isoardi è il terzo anno che lavoriamo assieme».
Tre aggettivi che parlano di lei?
«Determinato, ho fatto sempre scelte difficili ma chiare dove l’obiettivo era fissato davanti a me ed era solo da raggiungere; solare, l’immagine che rimando agli altri quando sono in tv (mi dicono così), è una componente del mio carattere, non l’unica per fortuna, ma quella che arriva prima e mi ha regalato e sta regalando molto; naturale, non è sincerità ma spontaneità che, unita a conoscenza e preparazione, possono fare la differenza».
Da attore, se la sente di raccontarci il film della Spal che ha visto in questa prima parte della stagione?
«È una Spal pazzerella che ha fatto un inizio fulminante, come nei film di avventura dove di solito i primi dieci minuti sono con scene di azioni pazzesche, poi è arrivata qualche sberla al protagonista che ora stenta a rialzarsi perché non se le aspettava».
Nonostante il maggior possesso palla, poche le occasioni create,e con Frosinone e Lazio sono scaturite due sconfitte.
«Due partite strane in cui ho rivisto alcuni errori della passata stagione. A volte ci si addormenta, si fanno passaggi sbagliati e si tiene la palla in situazioni pericolose con troppa leggerezza; è il caso del secondo gol della Lazio. Credo sia un problema mentale, perché l’attitudine a soffrire questi ragazzi ce l’hanno».
L'involuzione della Spal si vede, oltre che nelle sei sconfitte nelle ultime sette gare, anche nella media punti che da 2.25 nelle prime 4 giornate é passato a 0.42 nelle ultime 7.
«Vedo i giocatori un po’ disorientati, come a dire “pensavamo di dettare qualche regola quest’anno”, invece sembra proprio di no».
Da ex portiere come giudica le prestazioni di Gomis e Milinkovic Savic?
«Ho parecchia stima di Gomis e mi dispiace che, anche se dimostra di saper fare bene, sia la scorsa stagione che quest’anno gli preferiscano altri portieri. Milinkovic mi ha stupito nella prima partita anche per la personalità, in quest’ultima, invece, non l’ho visto molto centrato. Però sono solo poche gare».
Semplici ha ancora la fiducia o qualcosa s’è incrinato?
«La mia sicuramente ce l’ha e spero anche quella dei giocatori, ma i risultati devono venire quanto prima, soprattutto in casa e con le squadre considerate più piccole, altrimenti rischia».
Domani, in anticipo, vi sarà la sfida con il Cagliari. Cosa temere dei rossoblù?
«Il Cagliari ha una bella squadra ma sarebbe il caso di vincere sia perché l’anno scorso ci sono mancati quei 6 punti, sia perché di passi falsi in casa ne abbiamo compiuto fin troppi quest’anno. Comunque io non mi perdo d’animo e continuo ad essere fiducioso e, ovviamente, tifoso. Bisogna impegnarsi, essere sicuri di andare a prendersi questi 3 punti che servono al morale e alla classifica». —
Valentina Cristiani
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