Spal-Cagliari rivive nel segno di Massei Quando il grande Oscar giocò per i sardi
la storia ferraraSi tratta di un doppio ex decisamente particolare. Sicuramente speciale. E del quale - probabilmente - nessuno, o pochissimi, sospettavano l’esistenza. Alla vigilia di Spal-Cagliari...
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Si tratta di un doppio ex decisamente particolare. Sicuramente speciale. E del quale - probabilmente - nessuno, o pochissimi, sospettavano l’esistenza. Alla vigilia di Spal-Cagliari di domani, chi ha pensato ad Oscar Massei come ad un giocatore sia dei biancazzurri che dei sardi?
Invece, è proprio così. Oscar il Magnifico, il più grande calciatore della storia spallina, è sceso in campo anche per il Cagliari, pur se negli almanacchi, nei dati statistici, non se ne trova traccia. Forse perchè quella squadra si chiamava... Chicago Mustangs. Una storia davvero curiosa. Era l’estate del 1967, e negli Stati Uniti erano in corso i primi tentativi per lanciare il calcio. O meglio, il soccer. Ne nacque anche una sorta di conflitto interno tra federazione Usa e imprenditori, vennero formate due leghe diverse. Una di queste (la United Soccer Association, in contrapposizione alla National Soccer League) decise di allestire un grande torneo invitando squadre europee e sudamericane, ognuna abbinata ad una città e ad una squadra locali. Dall’Italia venne chiamato il Cagliari, che partecipò alla manifestazione appunto come Chicago Mustangs. Il fatto è che il torneo statunitense iniziò quando la serie A italiana non era ancora terminata. Il Cagliari-Chicago esordì pareggiando 1-1 contro lo Stoke City-Cleveland il 31 maggio 1967. Formazione: Pianta, Masetto, Tiddia, Murri, Moro, Massei, Marongiu, Hellies, Hitchens, Solla, Visentin. Pochi nomi noti, che Cagliari era?
«Semplice - ricordava ieri Oscar Massei dalla sua casa di La Spezia -. Il Cagliari doveva appunto giocare l’ultima giornata di campionato, quindi iniziò la manifestazione con le riserve più due prestiti, che eravamo io ed il centravanti inglese Hitchens, che aveva giocato quel campionato con l’Atalanta e partecipò alla tournée statunitense in prova con i sardi, cui sarebbe approdato nella stagione 67/68».
Massei, che con la Spal aveva saltato le ultime due partite di campionato contro... Cagliari e Venezia, ha ben vive le immagini di quel torneo: «Mi trovai benissimo con il gruppo del Cagliari e mister Scopigno, che insieme a tutti i titolari tranne l’infortunato Riva ci raggiunse appena terminati gli impegni nella serie A. Io in quell’estate dovevo partecipare al corso allenatori, quindi giocai le prime tre o quattro partite della manifestazione e poi rientrai in Italia. Fu una bella esperienza».
Massei se la ride quando gli diciamo che può essere considerato un doppio ex di Spal e Cagliari. Il suo cuore, si sa, è solo biancazzurro. E così Oscar va subito a parlare della gara di campionato di domani e del momento dei biancazzurri: «La Spal ha perso dei colpi, speriamo di riuscire a riprenderci (dice proprio così; ndr) in fretta. Domani non ci sarò, ma prossimamente tornerò a Ferrara per vedere una partita. Di sicuro quella con il Cagliari è una gara che conta parecchio».
Oscar approfondisce il discorso: «Peccato, la Spal ha perso con Sassuolo e Frosinone: sono confronti che in casa bisogna vincere, altrimenti la situazione si complica. Certo, la serie A è sempre un campionato difficile, equilibrato, di buon livello: se non si sta attenti, chiunque soffre contro chiunque, basta vedere come Allegri alla Juventus tiene sempre alta la pressione. La Spal ha rinnovato la nomea di squadra corsara che aveva ai miei tempi e vincendo a Roma con i giallorossi ha piazzato il colpo quando magari non ce lo si aspettava. Ma le partite che fanno la differenza in chiave salvezza sono quelle casalinghe contro le dirette concorrenti, o le squadre alla portata. Adesso confidiamo nel rientro degli infortunati e in un pizzico di buona sorte. Poi, mister Semplici sa cosa deve fare». —
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