«A Jesi scontro diretto per la corsa salvezza La Bondi in trasferta deve fare un po’ di più»
L’INTERVISTAFERRARAC’è chi dice che quello all’Ubi Bpa Sport Center di Jesi di domani pomeriggio, per la Bondi sarà il primo esame vero della stagione. Altri la reputano una normale tappa di un...
L’INTERVISTA
FERRARA
C’è chi dice che quello all’Ubi Bpa Sport Center di Jesi di domani pomeriggio, per la Bondi sarà il primo esame vero della stagione. Altri la reputano una normale tappa di un campionato ancora lunghissimo. Certo è che il match fra Termoforgia e Bondi è da cerchiare con il pennarello rosso: marchigiani ultimi in classifica, assetati di punti salvezza e con il temibilissimo esterno Andre Jones recuperato; dall’altra parte del campo, il Kleb farà debuttare l’esterno Davide Liberati (canotta numero 90 per l’ex Bakery Piacenza) e cercherà di centrare la prima gioia lontano dal “palace” di casa.
Dunque, che significato ha questa partita?
«Più che un esame – risponde l’assistant coach biancazzurro Ugo Bartolini –, bisogna che pensiamo che questo è un campionato dove ci sono 30 gare da giocare come se fossero 30 finali. Noi non siamo la squadra che può fare dei pronostici a lunga gittata. Jesi, come a noi, dovrà giocare per avere un campionato tranquillo, così il match diventa importante per entrambe. Ogni gara contro avversarie della nostra fascia lo sarà. A Jesi dobbiamo cercare di portare a casa i due punti. Per noi sarà l’ennesima gara difficile».
Esordirà Davide Liberati: com’è stato il suo primo impatto sul gruppo?
«La nostra speranza è che Davide dia subito un contributo importante per noi, anche se va valutato nel tempo. Il primo impatto è stato molto buono, è un ragazzo contento di essere venuto a Ferrara, soddisfatto di aver trovato una squadra che gli possa dare minuti. A livello atletico e fisico è pronto, ci potrà dare una mano, mettendo una pezza a quello che ci è mancato con l’assenza dell’infortunato Zampini. È innegabile che Federico ci abbia dato un impatto fisico e atletico importante, ora speriamo che pure Liberati possa darcelo».
Parliamo della Termoforgia Jesi?
«È una squadra non da ultimi posti della classifica, ma da pensare nel gruppone assieme a noi e non solo. Compagine con due ottimi americani come Dillard e Jones, con degli italiani che spesso possono produrre: Baldasso, Mascolo, Rinaldi e Totè sono buoni giocatori. I marchigiani devono salvarsi, così per loro quella contro di noi sarà una gara molto importante».
Contro dei lunghi del calibro di Rinaldi e Totè, giocare meglio di loro sotto i tabelloni potrebbe essere fra le chiavi del vostro possibile successo?
«Certamente sì. Dillard, il loro play, arpiona poco meno di 8 rimbalzi a gara. Jesi ha un buonissimo impatto fisico, anche in terra marchigiana bisogna che non subiamo sotto canestro, come del resto cercare di limitare i loro due stranieri, che hanno sempre un apporto molto importante (oltre 37 punti di media in due, ndr). Rinaldi è molto esperto per la categoria, Totè è un giovane sulla rampa di lancio: altri due loro giocatori da tenere in considerazione, per evitare che ci possano fare più male di quello che hanno fatto mediamente in questo periodo».
L’errore da evitare di commettere a Jesi?
«Fuori casa ci è mancato sempre qualcosa per poter portare a casa il risultato. Non ci sono state trasferte in cui abbiamo subito nettamente, è chiaro che a Jesi dobbiamo cercare di essere un po’ più concentrati e propositivi nei 40’, evitando qualche piccola sbavatura che ci ha portato a perdere le prime tre trasferte della stagione. A Imola abbiamo fatto una gara tatticamente buona, concedendo pochi punti, a Jesi dobbiamo cercare di essere più precisi nel fare canestro».
A Roseto, domenica scorsa, Andre Jones non ha giocato a causa del risentimento muscolare alla coscia destra. Ci sarà, contro la Bondi? «La situazione sta migliorando, Andre prosegue bene nel recupero, ma non sbilanciamoci in previsioni», ha spiegato il diesse marchigiano Federico Ligi. —
Lorenzo Montanari
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