«Per vincere a Udine serve un’altra Baltur perfetta»
Coach Benedetto analizza il match in trasferta di domani: più che la presenza di Powell, mi preoccupano i miei lunghi
CENTO
Fa un po’ sorridere, ma quello del palasport Carnera di domani pomeriggio sa un po’ da big match di giornata. La Baltur di coach Benedetto, reduce da due vittorie consecutive, fa visita a un vero squadrone, partito a rilento, ma destinato a essere protagonista, con ambizioni mai celate dalla società friulana. Baltur con due punti in più in classifica, poco da perdere e tanto da guadagnare. Certo è che per far bottino al Carnera servirà più di un’impresa.
L’allenatore biancorosso si tiene ben stretti tutti i complimenti ricevuti da mezza Italia per l’ottimo avvio, quattro vittorie contro due sole sconfitte e un terzo posto che conterà poco dopo appena sei giornate, ma che comunque non può che confermare il buon lavoro fatto fin qui dalla neopromossa Baltur: «Noi non dobbiamo esaltarci quando le cose vanno bene e non dobbiamo abbatterci nei momenti brutti - dice Benedetto -, non siamo dei fenomeni se vinciamo due partite di fila e non diventiamo dei brocchi quando ne perdiamo altre. Ci prendiamo tutti i complimenti, benissimo. Io mi sono preso i meriti su una testata nazionale, James White su un’altra. Ma, attenzione. Il discorso del terzo posto mi fa un po’ ridere. Sono passate sei giornate e abbiamo 8 punti in classifica: dobbiamo arrivare a 30 punti per i playoff, a 26 per salvarci, quindi altre 9 vittorie. Siamo solo all’inizio. Bene i complimenti, ma andiamoci cauti: bastano due sconfitte in fila e può cambiare tutto».
Sulla classifica l’allenatore, che ha recentemente rinnovato fino al 2020 il contratto con la Baltur, ribadisce a gran voce quanto già dichiarato: «Oggi non conta niente, è passato troppo poco tempo. Alla fine le sette squadre che più volte abbiamo nominato arriveranno nei primi sette posti».
Si getta un po’ d’acqua sul fuoco e si prepara la trasferta friulana di domani, una delle più dure dell’anno. Ancora non si sa se Udine potrà utilizzare l’americano Powell, reduce da un infortunio. Il tecnico centese non pare preoccupato dalla cosa: «Sinceramente non è un problema mio - continua Benedetto -, anzi, proprio non m’importa: con o senza Powell, preparo la partita allo stesso modo. Ci troveremo di fronte una squadra fortissima, dieci giocatori tutti di qualità, intercambiabili, due per ogni ruolo. Cortese? È un giocatore di grande qualità che ho anche avuto modo di allenare in un periodo in Nazionale, ma il problema non è solo lui. Qui c’è una squadra intera, ambiziosa. Un palasport che sarà pieno. C’è tradizione. Hanno perso un paio di partite di troppo, tutto normale per una squadra nuova, ci vuole più tempo. Una sconfitta come quella di Imola, per esempio, non mi ha sorpreso. Non penso a Powell se gioca o non gioca, penso a noi. Penso a Benfatto, che fa un passo avanti e due indietro e tornerà a dicembre; penso a Pasqualin, che migliora, ma ancora fatica ad adeguarsi alla categoria; penso a Ba, che purtroppo giovedì ha avuto una distorsione alla caviglia e non giocherà sicuramente. Per giocarcela a Udine serve una partita perfetta, come con Treviso».
Intanto si annunciano cambi di date per le partite di dicembre della Baltur. Manca ancora l’ufficialità, ma la gara casalinga contro Montegranaro slitterà da domenica 2 a mercoledì 5 alle 20.30. Già certo, invece, che il derby al Paladozza con la Fortitudo passa da domenica 9 dicembre a martedì 11, ancora alle 20.30. Il primo spostamento è per permettere al giocatore estone Kaspar Treier di rispondere alla chiamata della sua Nazionale per le qualificazioni ai mondiali di Cina 2019; il secondo a causa di un contemporaneo impegno al Paladozza della Virtus Bologna.
«Avrei preferito giocare prima - chiude Benedetto -, più che al primo cambiamento mi riferisco a quello di Bologna: pochi giorni dopo (domenica 16, ndr) giochiamo contro Mantova, una partita per noi importantissima. Possiamo fare poco, c’è un regolamento e va rispettato». —
Simone Gagliardi
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