Spal, 2 punti gettati. In tre minuti regalato il pareggio
Biancazzurri avanti 2-0 al 26’ della ripresa, poi dal 28’ al 31’ le reti degli ospiti. Ancora un gol subìto da corner. Rinviato il ritorno alla vittoria casalinga
FERRARA. La giornata del riscatto. Del ritorno alla vittoria. Dell’interruzione della serie negativa di 6 sconfitte nelle ultime 7 gare. La partita di ieri al “Paolo Mazza” doveva essere tutto questo, per la Spal. Che dire... I biancazzurri, contro il Cagliari, si sono solo illusi. Hanno creduto di avere il successo in mano, quando oltre metà ripresa si sono portati sul 2-0. Ma a quel punto hanno anche incredibilmente regalato il match ai sardi, concedendo due gol - di cui il primo ancora una volta da calcio d’angolo - in tre minuti. E buon per la Spal, chiaramente sulle gambe, che gli isolani non abbiano trovato capacità e risorse per insistere. In sintesi: due punti persi, vittoria interna che continua a mancare dal 17 settembre, assenza di concretezza, altre 2 reti al passivo (18 nelle ultime 8 gare), appena 4 punti in 8 partite, un paio di difensori out per infortunio. Inficiati i segnali incoraggianti che pure sono stati mandati. Bilancio complessivo ovviamente negativo.
Spal in campo con la formazione prevedibile, non fosse per il ritorno di Gomis tra i pali al posto di Milinkovic Savic: quarto incontro consecutivo di alternanza tra i due portieri. Non l’ideale. Schiattarella, in forse per un guaio dal polpaccio, dopo lungo provino pre-gara è al suo posto: di rientro dalla squalifica, teoricamente torna a fare la mezz’ala come in tempi antichi. D’altra parte, nel mezzo c’è emergenza: Everton squalificato, Valoti infortunato, Kurtic in panca dopo lunga assenza post-operazione. Ancora: Cionek e Fares rilevano Bonifazi e Costa in difesa e fascia sinistra. Il Cagliari è quello annunciato, ma con Romagna preferito a Pisacane.
Avvio più che ideale. Spal subito in vantaggio. Antenucci ispira, Lazzari invita, Petagna inzucca in rete (complice la spalla di Srna). Alla grande. Benissimo. I biancazzurri insistono. Vanno a un niente dal bis, sempre col centravanti: Cragno istintivo. Occhio, però. Per due o tre volte la Spal si fa cogliere alle spalle su lanci lunghi, e patisce. La gara si fa aspra. Barella è a rischio “rosso”, Castro va dritto addosso a Lazzari. Problemuccio, nella Spal: Schiattarella si accentra costantemente e pesta i piedi a Valdifiori, che di fatto è ai margini e gesticola reciprocamente con mister Semplici. Ma biancazzurri vivi, globalmente in controllo, financo ficcanti in più di una circostanza. Il 34enne Padoin sbuffa invano sulle piste di Lazzari: età, passo ed energie ben diverse. Maran non se ne accorge? Sull’altra corsia, il veterano croato Srna di anni ne ha 36: con due laterali versione Matusalemme, e piantati nel terreno, non si va da nessuna parte. Infatti, Lazzari infilza ancora il piè lento Padoin ma partorisce qualcosa che non è tiro e non è invito, quindi tutto sfuma. E meno male che poco prima il solito brividone da corner si è dissolto senza danni sull’incornata di Romagna che ha fatto gridare al gol i cagliaritani. Com’è possibile che la Spal patisca costantemente i calci d’angolo? Comunque, biancazzurri avanti al riposo.
Dopo, succede che il Cagliari aumenta considerevolmente possesso palla e pressione. La Spal cede campo, si ritrae, soffre. Semplici toglie Valdifiori (come volevasi dimostrare...) per Kurtic, Schiattarella stabile in mezzo. Poi esce il sofferente, e ammonito, Felipe, a profitto di Simic. Ed inizia a succedere di tutto. Il Cagliari gioca la carta dell’offensiva: fuori il moviolistico pseudo regista Bradaric, entra la punta Sau, Barella si sposta a centrocampista centrale, Joao Pedro arretra di qualche passo e va a fare il trequartista. I baincazzurri perdono l’infortunato Vicari, sostituito da Bonifazi. Le difficoltà in fascia fanno però che i sardi si vedano rubar palla da Lazzari che s’invola e serve Antenucci, piroetta e gran gol: 2-0 e giochi fatti. Errore pensarlo. La Spal forse ci casca. Becca corner e ovviamente concede il gol (quinta rete al passivo in tali situazioni). E poco dopo lascia che Ionita in area faccia i comodi suoi e impatti. Non è possibile. In tre minuti (dal 28’ al 31’) viene rimessa in partita una squadra sull’orlo della sconfitta. Contraccolpo morale e/o gambe molli. Biancazzurri in difficoltà. Il Cagliari annusa l’odore del sangue ma non morde più. Finisce in pareggio, il primo stagionale per la Spal. Meglio che perdere. Ma per come si erano messe le cose è un punto decisamente amaro. —
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