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Baltur, la matricola terribile ci riprova Stavolta è Udine la big da piegare

Simone Gagliardi
Baltur, la matricola terribile ci riprova Stavolta è Udine la big da piegare

Contro Treviso l’impresa è riuscita mentre oggi i centesi sono attesi al PalaCarnera. Ostacolo duro e con Ba infortunato

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cento

La Baltur di coach Benedetto, già definita “matricola terribile” del girone, è di scena oggi pomeriggio sul campo di Udine: una delle possibili corazzate del campionato. La Apu Gsa è partita un po’ a rilento con un paio di sconfitte di troppo. Insegue le big in classifica, con ambizioni mai tenute nascoste. E’ tutto abbastanza normale per una squadra con un allenatore nuovo, Cavina, che ha cambiato tanto, inserito giocatori che devono imparare a conoscersi: pregi, difetti e nuovi schemi. Ci vuole più tempo, ma prima o poi tutto verrà sistemato.

storia

La piazza è storica per la pallacanestro italiana: ambiziosa dopo gli anni bui. Il Carnera è un “tempio” dove si è fatta la storia di mille battaglie. Obiettivo dei friulani la promozione. L’organico parla da solo, dieci uomini tutti in grado di fare la differenza, due giocatori in ogni ruolo. In cabina di regia si alternano il metronomo Penna e Spangaro l’anno scorso a Tortona. Le guardie sono il primo vero pericolo: si va dal “centese” Cortese (oggi amico ma avversario, nato nella città del Guercino ma che mai ha vestito il biancorosso della Baltur). Ex Bondi Ferrara, cresciuto nelle giovanili della Fortitudo che forse lo ha lasciato andar via troppo presto. Estro e fantasia. L’anno scorso miglior italiano del girone. Giocatore imprevedibile e a tratti immarcabile. Come può far male l’altro esterno Trevis Simpson, guardia 27enne prima esperienza in Italia. Tanti punti nelle mani, mortifero al tiro. Primo cambio delle guardie il confermato Pinton. Stazza di assoluto livello sotto i tabelloni dove oggi la fisicità puo’fare la differenza: Marshawn Powell è una garanzia, 28 anni già visto in Italia a Treviso, Reggio Calabria e lo scorso anno a Montegranaro. Centro di ruolo Francesco Pellegrino, visto a Ferrara nel 2016. La panchina è lunghissima. Detto di Pinton ecco l’esperto Chris Mortellaro, a Udine anche lo scorso anno. Poi Nikolic, prelevato assieme a Powell da Montegranaro dopo aver iniziato la stagione a Napoli assieme a Fioravanti. Infine Genovese, ex Fortitudo l’anno scorso avversario della Baltur con Firenze, torna in serie A dove puo’dare minuti importanti.

stampelle

Se Cavina può avere problemi di abbondanza, uomini contati oggi in casa Baltur. Ridotte a zero le possibilità di vedere in campo Adama Ba anche solo per 5’. Ieri il pivot aveva ancora le stampelle a causa di una distorsione alla caviglia. Andrà a referto ma impossibile un suo utilizzo. Più probabile avere minuti da capitan Benfatto, il cui rientro ufficiale sarebbe fissato per dicembre. Non si esclude però che gia oggi possa dar fiato a Chiumenti e White. La Baltur avrà dalla sua la tranquillità di avere poco da perdere. Gli otto punti fin qui conquistati, ma soprattutto le ultime due vittorie in fila, confermano il buon stato di forma di una squadra che, come ribadito da coach Benedetto in settimana, punta alla salvezza. Tentar di espugnare il PalaCarnera non nuoce. Certo è che, come avvenuto contro Treviso, per giocarsela serve una partita perfetta. –

Simone Gagliardi

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