D’AURIA E LIBERTÀ
Sono accadute cose, in settimana. Magari non inattese ma che possono ridisegnare il futuro a breve-medio termine in casa Bondi. Francesco D’Auria è diventato proprietario unico del Kleb, un passaggio...
Sono accadute cose, in settimana. Magari non inattese ma che possono ridisegnare il futuro a breve-medio termine in casa Bondi. Francesco D’Auria è diventato proprietario unico del Kleb, un passaggio formalmente atteso che - adesso - lo rende libero in senso assoluto dal punto di vista decisionale. Non che, invero, negli ultimi mesi il presidente abbia delegato o trovato compromessi sulle questioni strategiche: diciamo che ha messo sempre più piedi e mani dentro il mondo cestistico estense ed ora è il “numero uno” a tutti gli effetti. L’opera di rifinitura del management prosegue e nel cammino stanno uscendo un po’ alla volta gli uomini che hanno gestito il passato traghettandolo verso il futuro. È poi arrivato Liberati, il play-guardia tanto atteso da coach Bonacina dopo l’infortunio di Zampini. Anche l’ex piacentino cerca una dimensione in questa categoria, pertanto non è lecito attendersi chissà quale contributo. Darà una mano, ma se si vuole portare a casa qualche gara in trasferta sarà meglio che si elevi il rendimento di Swann. D’Auria non ha ancora avuto il gusto di un ritorno vincente da un viaggio: tra Imola e Jesi ci sperava e ci spera. Delle due, sembra quella odierna la tappa propizia. Aurora peraltro con Andre Jones ancora non al meglio e con l’acqua alla gola. Una Bondi attenta e tosta potrebbe mettere sui marchigiani una pressione insostenibile. E i due punti collocherebbero il Kleb in una posizione invidiabile ed appagante.
Laddove, in fondo, si trova già la Baltur attesa da una trasferta molto complicata. A Cagliari i biancorossi hanno dimostrato una superiorità totale, finendo col giocare in ciabatte. Oggi a Udine sarà tutta un’altra storia e l’assenza di Ba, unita alla condizione precaria di Benfatto, diventa rebus tattico da mal di testa per coach Benedetto. I friulani, sotto, hanno Mortellaro, Pellegrino e Powell: fisicità unita a ruvidezza. Per Chiumenti e White, che inevitabilmente dovrà sbattersi nel “pitturato”, sarà un pomeriggio da corsa sui chiodi.
Però Cento arriva serena al duello. Una tranquillità che se trasformata in voglia di dare noie ai rivali, può essere un’arma appuntita. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google