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Jesi è affamata e azzanna una Bondi fuori giri

Mauro Cavina
Jesi è affamata e azzanna una Bondi fuori giri

Hall segna il suo primo canestro dopo 29’, così non c’è gara Eppure la squadra ha provato a rientrare più di una volta

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JESI (AN)

Non c’è verso, in trasferta la Bondi non riesce a vincere. Ha fatto fatica all’esordio a Treviso, ci è andata vicino per due volte a Montegranaro e Imola, ma ieri a Jesi le probabilità di strappare i due punti sono state ridotte al lumicino. Troppo determinata la Termoforgia e troppo svagata la Bondi. Pareva una buona occasione per trovare la prima vittoria in viaggio e invece la Bondi è incappata in una serata da dimenticare.

La gara si è decisa nel secondo periodo, quando Jesi ha imposto un parziale di 28-15. Incapace di reggere in difesa, a lungo la Bondi non è riuscita neppure ad avvicinarsi con costrutto al canestro. Fuori giri e troppo soft, per reggere alla durezza di una sfida che Jesi ha tenuto in mano fin dalle prime corse. Una supremazia territoriale e mentale.

Dopo avere subito nel primo tempo, la Bondi ha provato a recuperare nella seconda frazione, vincendo di 8 lunghezze il terzo periodo e di 2 l’ultimo quarto. Ma non sempre le rimonte vanno a buon fine e questa volta la ciambella non è riuscita col buco. Tutt’altro. Perché l’Aurora non si è fatta sorprendere e, nonostante la Bondi abbia tentato il colpaccio, a ricacciarla indietro ci hanno pensato la difesa di Jesi, due triple di Dillard e una di Jones, che poi ha segnato anche il canestro decisivo.

Opaca, slegata, con il suo leader Hall decisamente fuori gara, la Bondi ha provato a restare nella partita nel primo quarto, senza riuscirci. Non è servita la schiacciata di De Zardo o le scorribande di Swann, perché nel finale del primo round Jesi ha messo il naso avanti.

Sotto canestro Ferrara faceva fatica, ma anche nel contrastare la precisione al tiro dei due americani avversari. Come se non bastasse, Jesi ha trovato in Mascolo un protagonista positivo. Da tre punti la Termoforgia ha picchiato duro e già al 15’ era avanti di 10 punti (31-21). La Bondi ha provato a tenere con Fantoni, ma poi ecco tre triple filate di Dillard. Morale, la Bondi sprofonda a -19 (48-29) e va decisamente in affanno.

Nell’intervallo coach Bonacina ha provato a stuzzicare l’orgoglio dei suoi uomini, ma i risultati non si sono visti immediatamente, anche perché Jesi ha alzato ancora il livello agonistico della sfida. Così, dopo una tripla di Swann e due liberi di De Zardo, ecco una serie di errori al tiro che danno coraggio a Jesi. Da lontano Dillard e Jones continuano a non sbagliare, i rimbalzi lunghi sono tutti dei padroni di casa e al 26’ la Bondi è ancora sotto di 16 punti.

Ma un po’ d’orgoglio c’è. Ed ecco la tripla di Panni, qualche incursione di Fantoni e il primo canestro su azione di Hall (siamo al 29’...). Ma è con il missile di Panni e i due cesti di De Zardo che arriva il -8. Ferrara allora ci crede, prova a rimettere in piedi la gara nell’ultimo periodo. Liberati difende, ma non segna. Fantoni invece sì, così come Panni. Al 37’ il tabellone dice 75-69 e gara che si può ancora riaprire. Ma serve determinazione e non le palle perse di Swann. Perché poi Totè da lontano non sbaglia, così come Rinaldi. La Bondi prova a crederci, ma non tanto quanto Jesi, che, dopo qualche giro a vuoto, si rimette in rotta e chiude la gara. —

Mauro Cavina

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