«Non è ammissibile marcare visita Servono i leader»
L’ANALISIJESI (AN)Coach Andrea Bonacina predica calma e sangue freddo. Dopo il ko a Jesi, il tecnico biancazzurro è come sempre sereno: «Quando vai all’intervallo con un palese vuoto totale in...
L’ANALISI
JESI (AN)
Coach Andrea Bonacina predica calma e sangue freddo. Dopo il ko a Jesi, il tecnico biancazzurro è come sempre sereno: «Quando vai all’intervallo con un palese vuoto totale in termini di atteggiamento e mentalità, non è affatto scontato rientrare in campo e fare lo sforzo che abbiamo fatto in termini di presenza mentale. Non ho avuto bisogno di esasperare i toni - svela il tecnico della Bondi -, ma avevo bisogno di vedere un tono, sono uscito dallo spogliatoio chiedendo l’anima della squadra, che è uscita. Abbiamo provato con profitto a riaprire definitivamente la gara, ma non abbiamo completato la rimonta per meriti di Jesi, che sapevo avrebbe messo durezza e intensità fisica con i lunghi, tanto che il duello è stato impietoso a nostro sfavore: al di là dei punti, tanto della gara è qui».
Parla chiaro, Bonacina: «Faccio una precisa chiamata di responsabilità ai miei giocatori più importanti: non possiamo marcare visita, non possiamo farlo alternativamente, siamo giovani e questo presuppone che non posso andare a chiedere ai giovani in determinate condizioni di guidare la squadra: devono farlo Hall, Swann, Fantoni e, in seconda battuta, Panni e Molinaro, devono farlo sempre, altrimenti noi non vinciamo. Mi prendo la responsabilità di quello che sto dicendo, ma se non ho niente da tutti questi giocatori o uno di questi marca visita, non saranno De Zardo, Barbon, Calò, Mazzoleni e Liberati a dare la scossa. La scintilla deve arrivare dagli altri cinque. Il nostro leader Hall ha preso i suoi rimbalzi, è stato marcato molto bene dai lunghi di Jesi, ma se fa 1/11 al tiro perdiamo la gara. Mi fido dell’anima di tutti i miei giocatori, che è uscita nei secondi 20’. Bravo in difesa Liberati, bene De Zardo, ma i miei pilastri devono esserci. Non è un grido d’allarme, abbiamo tutto quello che ci serve, semplicemente chi è leader deve esserlo sempre, chi è gregario, deve farlo».
Attacco debole: «Nei secondi 20’ siamo andati meglio. L’aver tenuto Jesi sotto i 20 punti realizzati nel terzo e quarto parziale è stata un’ottima cosa, ma è chiaro che balza all’occhio il 28-15 del secondo parziale: mi pare semplicistico ridurre il ko a quello, ma è un numero talmente importante che non può non essere decisivo. A livello di atteggiamento siamo stati soft, Jesi è stata intensa e ha trovato canestri facili. Hall? È stato incerottato in settimana, ma che non giochi bene per la febbre mi fa ridere. Diciamo che per lui è stata una serata storta. Ci tengo a ringraziare i nostri tifosi, che si sono fatti sempre sentire, anche se eravamo sotto nel punteggio. Grido alla calma, abbiamo bisogno di lavorare sereni: compattezza e decisione». —
Lorenzo Montanari
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